Acque

Album

È contenuto nei seguenti album:

1994 Parnassius Guccinii

Testo Della Canzone

Acque di Francesco Guccini

L’acqua che passa fra il fango di certi canali

tra ratti sapienti e pneumatici e ruggine e vetri

chissà se è la stessa lucente di sole o fanali

che guardo oleosa passare rinchiusa in tre metri

Si può stare ore a cercare se c’è in qualche fosso

quell’acqua bevuta di sete o che lava te stesso

o se c’è nel suo correre un segno od un suo filo rosso

che leghi un qualcosa a qualcosa, un pensiero a un riflesso

Ma l’acqua gira e passa e non sa dirmi niente

di gente, me, o di quest’aria bassa,

ottusa e indifferente cammina e corre via

lascia una scia e non gliene frega niente…

E cade su me che la prendo e la sento filtrare,

leggera infeltrisce i vestiti e intristisce i giardini,

portandomi odore d’ozono, giocando a danzare,

proietta ricordi sfiniti di vecchi bambini,

colpendo implacabile il tetto di lunghi vagoni,

destando annoiato interesse negli occhi di un gatto,

coprendo col proprio scrosciare lo spacco dei tuoni

che restano appesi un momento nel cielo distratto

E l’acqua passa e gira e colora e poi stinge,

cos’è che mi respinge e che m’attira;

acqua come sudore, acqua fetida e chiara,

amara senza gusto né colore

Ma l’acqua gira e passa e non sa dirmi niente

di gente, me, o di quest’aria bassa,

ottusa e indifferente cammina e corre via

lascia una scia e non gliene frega niente…

E mormora e urla, sussurra, ti parla, ti schianta,

evapora in nuvole cupe rigonfie di nero

e cade e rimbalza e si muta in persona od in pianta

diventa di terra, di vento, di sangue e pensiero

Ma a volte vorresti mangiarla o sentirtici dentro,

un sasso che l’apre, che affonda, sparisce e non sente,

vorresti scavarla, afferrarla, lo senti che è il centro

di questo ingranaggio continuo, confuso e vivente

Acque del mondo intorno di pozzanghere e pianto,

di me che canto al limite del giorno,

tra il buio e la paura del tempo e del destino

freddo assassino della notte scura.

Ma l’ acqua gira e passa e non sa dirmi niente

di gente, me, o di quest’aria bassa,

ottusa e indifferente cammina e corre via

lascia una scia e non gliene frega niente…

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Accordi

   
 mi- (sol fa# mi) do (mi re) la- mi-
 do (mi re) la- la- (do si do) la- mi-
 fa# si

L'acqua che passa fra il fango di certi canali
   mi-
tra ratti sapienti e pneumatici e ruggine e vetri
    sol
chissà se è la stessa lucente di sole o fanali
   la-
che guardo oleosa passare rinchiusa in tre metri
   mi-             fa#7                   si7
Si può stare ore a cercare se c'è in qualche fosso
  mi-
quell'acqua bevuta di sete o che lava te stesso
       sol
o se c'è nel suo correre un segno od un suo filo rosso
    la-
che leghi un qualcosa a qualcosa, un pensiero a un riflesso
   mi-                     fa#7                     si7

Ma l'acqua gira e passa e non sa dirmi niente
      mi                   la
di gente, me, o di quest'aria bassa,
   mi                          si
ottusa e indifferente cammina e corre via
 la                      mi
lascia una scia e non gliene frega niente...
 si                                 la  mi

 sol re mi-

E cade su me che la prendo e la sento filtrare,
  mi-
leggera infeltrisce i vestiti e intristisce i giardini,
  sol
portandomi odore d'ozono, giocando a danzare,
   la-
proietta ricordi sfiniti di vecchi bambini,
  mi-              fa#7              si7
colpendo implacabile il tetto di lunghi vagoni,
  mi-
destando annoiato interesse negli occhi di un gatto,
  sol
coprendo col proprio scrosciare lo spacco dei tuoni
  la-
che restano appesi un momento nel cielo distratto
    mi-                 fa#7              si7

E l'acqua passa e gira e colora e poi stinge,
     mi                     la
cos'è che mi respinge e che m'attira;
   mi                          si
acqua come sudore, acqua fetida e chiara,
 la                 mi
amara senza gusto né colore
 si                    mi si
Ma l'acqua gira e passa e non sa dirmi niente
     mi                   la
di gente, me, o di quest'aria bassa,
  mi                          si
ottusa e indifferente cammina e corre via
 la                     mi
lascia una scia e non gliene frega niente...
 si                                 la  mi

 mi-7 do mi- sol re mi-

E mormora e urla, sussurra, ti parla, ti schianta,
  mi-
evapora in nuvole cupe rigonfie di nero
 sol
e cade e rimbalza e si muta in persona od in pianta
  la-
diventa di terra, di vento, di sangue e pensiero
  mi-                fa#7                  si7
Ma a volte vorresti mangiarla o sentirtici dentro,
    mi-
un sasso che l'apre, che affonda, sparisce e non sente,
  sol
vorresti scavarla, afferrarla, lo senti che è il centro
  la-
di questo ingranaggio continuo, confuso e vivente
   mi-                   fa#7               si7

Acque del mondo intorno di pozzanghere e pianto,
 mi                         la
di me che canto al limite del giorno,
  mi                         si
tra il buio e la paura del tempo e del destino
      la                  mi
freddo assassino della notte scura.
 si                           mi si
Ma l' acqua gira e passa e non sa dirmi niente
     mi                   la
di gente, me, o di quest'aria bassa,
 mi                             si
ottusa e indifferente cammina e corre via
 la                     mi
lascia una scia e non gliene frega niente...
 si                                 la mi

 mi-7 do mi- sol re mi-

 

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