Anni settanta nati dal fracasso


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Testo Della Canzone

Anni settanta nati dal fracasso di Paolo Pietrangeli

Ritorno a casa perché mai
hai quella faccia storta
ma pensa un poco ai fatti tuoi
e chiudi quella porta.

Non senti c’è tuo figlio piange
vai a farlo star zitto
lo so che adesso parlerai
dei soldi e dell’affitto.

Lotta lotta compagno
vedrai che ce la faremo
lotta lotta compagno
sto diventando scemo.

Il medico legale ha detto
ma chissà come è stato
t’ha preso per un piede alzato
girato e rigirato.

I giochi tuoi che non ho visto
chissà com’eri a scuola
le urla e i pianti troppo pochi
nemmeno una parola.

Lotta lotta compagno
vedrai ce la faremo
lotta lotta compagno
son diventato scemo
son diventato scemo.

Anni settanta nati dal fracasso
s’aggrappan tutti alle cose di sempre
qui c’è uno scemo che s’aggrappa invece
ad un bambino morto di dicembre.

S’aggrappano al partito, a mogli, amanti
sicure calde ferme situazioni
qui c’è uno scemo che s’aggrappa invece
a un paio d’occhi cari cari e buoni

Si va si va fingendo sicurezza
spiegando verità piegate in tasca
qui c’è uno scemo che s’aggrappa invece
ad un ricordo quindi a nulla e casca
ad un ricordo quindi a nulla e casca

Ambarabaciccicoccò tre galline sul comò
che facevano l’amore con la figlia del dottore
il dottore si ammalò
Ambarabaciccicoccò

Chissà se il dottore s’è ripreso
oppure s’è rimasto offeso
chissà la figlia del dottore
che gusto prova a far l’amore
con tre galline sul comò
ambarabaciccicoccò
ambarabaciccicoccò

Sora maestra non s’arrabbi
se sono stato impertinente
dimmi cosa farai da grande
sora maestra credo niente
voglio cantare su un comò
ambarabaciccicoccò
ambarabaciccicoccò.

Lotta lotta compagno
vedrai ce la faremo
ora devo capire
dopo non so vedremo.

Saresti tanto intelligente
però non ti applichi per niente
stai lì a cantar come un babbeo
cosa farai dopo il liceo
io professore non lo so
ambarabaciccicoccò.

Cinqu’anni di liceo statale
poi per non essere banale
io t’ho incontrata innamorato
da allora m’hai rimproverato
che cosa vuoi che fai non so
ambarabaciccicoccò.
ambarabaciccicoccò.

E’ arrivato il Sessantotto
urla canti grida rosso
come un tram che non vedi
che ti schianta lasciandoti in piedi.

Poi ti devo parlare
ora devo partire
sto via meno d’un giorno
ci vediamo al ritorno
e non è più tornato
che me l’hanno ammazzato.

Mille e più bandiere rosse
le domande e le risposte
che si andava a cercar
tutti pronti a cambiar
questo mondo che puzzava già.

Funerali in gran pompa
c’era anche il partito
era tutto finito
ma doveva durare
ti volevo parlare
ti volevo parlare

Siamo noi senza diritti
ce li han rubati tutti
dai lavora e via andare
ma io mi voglio fermare
e gridare gridare gridare

Lotta lotta compagno
vedrai ce la faremo
lotta lotta compagno
ora non so vedremo

Ritorno a casa perché mai
tra noi due c’è sta morte
ed un silenzio strano che
sono aperte le porte.

E scorrono pian piano ormai
dei rivoli d’affetto
ma corri chiudi forza dai
che cadono di sotto.

Lotta lotta compagno
vedrai ce la faremo
lotta lotta compagno
lo so ce la faremo.

Anni settanta nati dal fracasso
s’aggrappan tutti a le cose di sempre
qui c’è uno scemo che s’aggrappa invece
ad un bambino morto di dicembre

In mezzo a questi tre morti diversi
un padre un figlio ed una situazione
io vivo per l’amore che mi lega
a te ai compagni alla rivoluzione
a te ai compagni alla rivoluzione
a te ai compagni alla rivoluzione.

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