Aria – Daniele Silvestri


Foto Virginia Farneti / LaPresse 03-01-2012 Roma Spettacolo Photo Call del film ''Immaturi il viaggio'' Nella foto il cantante Daniele Silvestri Photo Virginia Farneti/Lapresse 03-01-2012 Rome Entertainment Photo Call of the movie ''Immaturi il viaggio'' In the photo singer Daniele Silvestri

Album

È contenuto nei seguenti album:

1999 Sig. Dapatas
2000 Occhi da orientale
2004 Livre transito – Disc 2
2008 Monetine

Testo Della Canzone

Aria – Daniele Silvestri di Festival di Sanremo 1999

(di Daniele Silvestri)
Daniele Silvestri

Alle otto e un quarto di un mercoledì d’agosto
sto finalmente abbandonando questo posto
dopo trent’anni carcerato all’Asinara
che vuoi che siano poche ore in una bara.
Ché in una bara in fondo non si sta poi male
basta conoscersi e sapersi accontentare
e in questo io, modestamente, sono sempre stato un grande
perché per vivere a me non serve niente solo…
Aria… soltanto… aria…
L’avevo detto “prima o poi vi frego tutti”
quelli ridevano, pensavano scherzassi
“da qui non esce mai nessuno in verticale”
come se questo mi potesse scoraggiare
e poi col tempo mi hanno visto consumarmi poco a poco
ho perso i chili, ho perso i denti, somiglio a un topo
ho rosicchiato tutti gli attimi di vita regalati
e ho coltivato i miei dolcissimi progetti campati…
In aria… nell’aria.
E gli altri sempre a protestare, a vendicare qualche torto
a me dicevano, schifati, “tu sei virtualmente morto!
a te la bocca serve soltanto a farti respirare”
io pensavo: “e non è questo il trucco? Inspirare, espirare”,
inspirare, espirare: questo posso fare
e quando sono fortunato sento l’umido del mare
io la morte la conosco, e se non mi ha battuto ancora
è perché io, da una vita, vivo solo per un’ora…
D’aria… aria.
Respiro lento
aspetto il vento.
Il mio momento
arriverà

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Accordi

   
               E
Alle otto e un quarto di un mercoledì di agosto
G#m
sto finalmente abbandonandoquesto posto
E
dopo trent'anni carcerato all'Asinara
G#m                                      E G#m
che vuoi che siano poche ore in una bara.  
E
Ché in una bara in fondo non si sta poi male
G#m
basta conoscersi e sapersi accontentare
            E
e in questo io, modestamente,
sono sempre stato un grande
G#m
perchè per vivere a me non serve niente,
E       G#m          E   G#m
aria... soltanto... aria.
E
L'avevo detto: "prima o poi vi frego tutti!"
G#m
Quelli ridevano, pensavano scherzassi
E
"da qui non esce mai nessuno in verticale"
G#m
come se questo mi potesse scoraggiare
          E
e poi col tempo mi hanno visto
consumarmi poco a poco
            G#m
ho perso i chili, ho perso i denti, somiglio a un topo
      E
ho rosicchiato tutti gli attimi di vita regalati
         G#m
e ho coltivato i miei dolcissimi progetti campati...
     E   G#m     E   G#m
in aria... nell'aria.
             E
E gli altri sempre a protestare,
a vendicare qualche torto
        G#m
a me dicevano, schifati,
"tu sei virtualmente morto!
         E
A te la bocca serve solamente a farti respirare"
        G#m
io pensavo: "e non è questo il trucco?
inspirare, espirare,
C#m
inspirare, espirare: questo posso fare
        G#
quando sono fortunato sento l'umido del mare
       A
io la morte la conosco,
e se non mi ha battuto ancora
         C
è perché io, da una vita, vivo solo per un'ora
    E         G#m
d'aria... aria
          E
un'ora d'aria.
G#m C#m G# A C
C#m        G#
Respiro lento
C#m           G#
aspetto il vento
E           G#
il mio momento arriverà.
  A        C
Aria aria aria.
E G#m E G#m

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