Dongo

Testo Della Canzone

Dongo di Canti Partigiani

Anno 1945

Or del duce i giornali han narrato
la sua ultima disavventura
che seguì alla fatal sua cattura
e al destin che su lui si compì.

Come fu Mussolini arrestato
custodito insieme a Claretta
prigioniero in una stanzetta
dove stette all’incirca due dì.

Buia e tetra era quella stanzetta
ben guardata da due partigiani
che il destino avean nelle mani
di chi fu la cagion d’ogni mal.

In quel luogo entrò il giustiziere
Mussolini vicino era al letto
fuor dell’ orbite gli occhi e nel petto
un terribil mortale terror.

Il tiranno portava un berretto
della fu guardia repubblichina
un cappotto color nocciolina
era un uomo finito di già.

Mussolini ascese al potere
con la forza in un dì ormai lontano
ma la forza di ogni italiano
annientò quel crudele oppressor.

Nel veder il patriota gli ha detto:
-Cosa c’è? Che venite a fare?-
-Ambedue vogliam liberare.
Si davver: questa è la libertà!-

Dopo ciò il giustiziere decide
di colpire il tiranno e Claretta
sui tiranni alfin la vendetta
sarà sempre tremenda quaggiù!

Sui tiranni alfin la vendetta
sarà sempre tremenda quaggiù!

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