Due metri più sotto

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Testo Della Canzone

Due metri più sotto di Alessandro Casappa

Ma che fatica amore mio
sgranare gli occhi al cielo e a dio,
al dio che vede con gli occhi di chi
carica e spara per non morir,
al dio che dicono si muova già
per preparare un letto a chi non ce l’ha.

Su questo letto d’argilla e radici
m’han chiuso gli occhi e le ultime luci
me le han comprate senza chiedermi se
il prezzo pagato fosse giusto per me.
E il prezzo è tutto, tutto ciò che ora indosso:
son tre monete di piombo conficcate nel petto.

Cuore di torba, sangue di falda;
il vento dal mare porterà pioggia calda,
e una misura di passi a vibrare
ciò che rimane di chi non può più scappare.
Da quel sollievo di passo interrotto
sgorgherà il pianto che abbonda due metri più sotto

Amore rimani sul tappeto di foglie
che in terra d’autunno conosce carne di moglie.
E non ricercarmi in chi invocando il signore,
la patria, il coraggio ti fregerà col mio onore.
Ma scava piuttosto fra le coltri che anch’io
ho rimediato da chi agisce in nome di un dio.
Scava e riprendi ciò t’hanno strappato,
e avrò il riposo sul letto che m’hai preparato

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