Il dono del cervo

Album

È contenuto nei seguenti album:

1976 Alla fiera dell’est
1996 Camminando camminando

Testo Della Canzone

Il dono del cervo di Angelo Branduardi

(di Angelo Branduardi – L. Zappa)

Dimmi, buon signore
che siedi così quieto
la fine del tuo viaggio
che cosa ci portò?
Le teste maculate
di feroci tigri,
per fartene tappeto le loro pelli?
Sulle colline
tra il quarto e il quinto mese,
io per cacciare,
da solo me ne andai.
E fu così che col cuore in gola
un agguato al daino io tendevo,
ed invece venne il cervo
che davanti a me si fermò.
E fu così che col cuore in gola
un agguato al daino io tendevo,
ed invece venne il cervo
che davanti a me si fermò.
“Piango il mio destino,
io presto morirò
ed in dono allora
a tee io offrirò
queste ampie corna,
mio buon signore,
dalle mie orecchie tu potrai bere.
Un chiaro specchio
sarà per te il mio occhio,
con il mio pelo
pennelli ti farai.
Se la mia carne cibo ti sarà,
la mia pelle ti riscalderà
e sarà il mio fegato
che coraggio ti darà.
E così sarà, buon signore,
che il corpo del tuo vecchio servo
sette volte darà frutto,
sette volte fiorirà.”
Dimmi, buon signore
che siedi così quieto
la fine del tuo viaggio
che cosa ci portò? …che cosa ci portò?

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Accordi

   
DO     SOL    DO               SOL  LA-
Dimmi, buon signore, che siedi così quieto,
   DO   SOL     DO                SOL  LA-
la fine del tuo viaggio, che cosa ti portò?
   DO    SOL DO        MI   LA-
Le teste maculate di feroci tigri, 
    DO   SOL  DO       MI   LA-
per fartene tappeto le loro pelli?
SOL        DO                     MI     LA-
Sulle colline, tra il quarto e il quinto mese,
SOL      DO              MI    LA-
io per cacciare, da solo me ne andai.
              FA
E fu così che col cuore in gola, 
                    SOL   DO
un agguato al daino io tendevo,
                                           MI    LA-
ed invece venne il cervo, che davanti a me si fermò.
 
 DO        SOL    DO              SOL LA-
"Piango il mio destino: io presto morirò
DO    SOL   DO      SOL     LA-    DO     SOL   DO
ed in dono allora a te io offrirò, queste ampie corna,
    MI     LA-    DO    SOL  DO          MI     LA-
mio buon signore, dalle mie orecchie, tu potrai bere,
SOL       DO                 MI        LA-
un chiaro specchio, sarà per te il mio occhio,
SOL        DO             MI   LA-
con il mio pelo, pennelli ti farai
                  FA                              SOL   DO
E se la mia carne cibo ti sarà, la mia pelle ti riscalderà
                                  MI   LA-
e sarà il mio fegato che coraggio ti darà.
                  FA                            SOL     DO
E così sarà, buon signore, che il corpo del tuo vecchio servo
                                     MI   LA-
sette volte darà frutto, sette volte fiorirà.
 
DO    SOL    DO               SOL  LA-
Dimmi buon signore, che siedi così quieto
   DO   SOL     DO                SOL  LA-           MI    LA-
la fine del tuo viaggio, che cosa ti portò, che cosa ti portò

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