Il mongolo


Album

È contenuto nei seguenti album:

1993 Contro

Testo Della Canzone

Il mongolo di Nomadi

Non so se ricordate quel ragazzo traviato

quello lungo con lo sguardo estraniato,

quello che veniva al bar alla sera

e tutti lo chiamavano mongolfiera,

quello che di lui la gente diceva

“Quello è un mongolo che fa solo fiera!”

Si racconta ancora quando a scuola

andavano tutti dietro i tempi allora

butto nei cessi un sacco di cemento

apri il rubinetto allago il casamento

si ritirò e scontò la condanna

e festeggio con fragole e panna.

Viveva solo in casa con la mamma

e alla mattina vedeva la Gianna,

nel pomeriggio giocava ai soldatini,

ma la notte vendeva ai giardini,

fece carriera e diventò ligera,

ma lo chiamaron mongol senza fiera.

Fece presto una collocazione,

tagliava il fumo col calco di mattone

la sua ero era naftalina

e i suoi tiri tutti metadrina,

fece carriera e diventò canaglia,

ma lo chiamaron mongoltaglia.

Il più bel colpo della sua carriera

è stato quello che l’ha messo in galera

quando la pula l’ha trovato un giorno

diceva: “La roba toglie il medico di torno!”

la sua carriera si sgonfiò di colpo

e tutti lo chiamavan mongolstolto.

La gente dice che dentro al parlatorio

mongol racconta la storia di quel giorno

quando la pula pensò fosse strano

vedendo due seduti a cavalcioni sul ramo,

erano due della banda dei giardini

dicevano convinti d’essere uccellini.

La sua carriera si sgonfiò di botto

e tutti lo chiamaron mongolrotto.

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Accordi

   
Intro: G/A/D G/A/D x4

               G           A        D
Non so se ricordate quel ragazzo traviato
       G            D             A
quello lungo con lo sguardo estraniato,
             G       A        D
quello che veniva al bar alla sera
               G      D     A
e tutti lo chiamavano mongolfiera,
              G      A       D
quello che di lui la gente diceva
             G           A       D
"Quello è un mongolo che fa solo fiera!"

Intro x1

Si racconta ancora quando a scuola
andavano tutti dietro i tempi allora
butto nei cessi un sacco di cemento
apri il rubinetto allago il casamento
si ritirò ed evitò la condanna
e festeggio con fragole e panna.

Intro x4

Viveva solo in casa con la mamma
e alla mattina vedeva la Gianna,
nel pomeriggio giocava ai soldatini,
ma la notte vendeva ai giardini,
fece carriera e diventò ligera,
ma lo chiamaron mongol senza fiera.

Intro x1

Fece presto una collocazione,
tagliava il fumo col calco di mattone
la sua ero era naftalina
e i suoi tiri tutti metadrina,
fece carriera e diventò canaglia,
ma lo chiamaron mongoltaglia.

Intro x4

Il più bel colpo della sua carriera
è stato quello che l'ha messo in galera
quando la pula l'ha trovato un giorno
diceva: "La roba leva il medico di torno!"
la sua carriera si sgonfiò di colpo
e tutti lo chiamavan mongolstolto.

Intro x1

La gente dice che dentro al parlatorio
mongol racconta la storia di quel giorno
quando la pula pensò fosse strano
vedendo due seduti a cavalcioni sul ramo,
erano due della banda dei giardini
dicevano convinti di essere uccellini.

Intro x4

La sua carriera si sgonfiò di botto
e tutti lo chiamaron mongolrotto.

Intro x4

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