Uomini persi

Album

È contenuto nei seguenti album:

1985 La vita è adesso
1992 Assieme
1998 A-Live (Cd 1)
2001 InCanto tra pianoforte e voce (Disco 3)
2006 Gli altri tutti qui – Seconda collezione dal 1967 al 2006 (Cd 2)

Testo Della Canzone

Uomini persi di Claudio Baglioni

(di: Claudio BaglioniAntonio Coggio)

Anche chi dorme in un angolo pulcioso
coperto dai giornali le mani a cuscino,
ha avuto un letto bianco da scalare
e un filo
di luce accesa dalla stanza accanto,
due piedi svelti e ballerini
a dare calci al mare
nell’ ultima estate da bambino,
piccole giostre con tanta luce
e poca gente e un giro soltanto.
anche questi altri
strangolati da cravatte
che dentro la ventiquattrore
portano la guerra,
sono tornati
con la cartella in braccio al vento
che spazza via le foglie
del primo giorno di scuola,
raggi di sole che allungavano i colori
sugli ultimi giochi
tra i montarozzi di terra
e al davanzale di una casa
senza balconi, due dita a pistola.
anche quei pazzi
che hanno sparato alle persone
bucandole come biglietti da annullare,
hanno pensato che i morti li coprissero
perche’ non prendessero freddo
e il sonno fosse lieve,
hanno guardato l’ aereoplano
e poi l’ imboccano e son rimasti cosi’
senza inghiottire e ne’ sputare,
su una stradina e quattro case
in una palla di vetro
che a girarla viene giu’ la neve.
anche questi cristi,
caduti giu’ senza nome e senza croci,
son stati marinai dietro gli occhiali
storti e tristi
sulle barchette coi gusci delle noci
e dove sono i giorni di domani,
le caramelle ciucciate nelle mani
di tutti gli uomini persi dal mondo,
di tutti i cuori dispersi nel mondo.
quelli che comprano la vita degli altri
vendendogli bustine
e la peggiore delle vite,
hanno scambiato figurine e segreti
con uno piu’ grande,
ma prima doveva giurare,
teste crollate nel sedile di dietro
sulle vie lunghe e clacksonanti
del ritorno dalle gite
e un po’ di febbre nei capelli
ed una maglia che non vuole passare.
e i disperati che seminano bombe
tra poveri corpi
come fossero vuoti a perdere
come se fossero pupazzi,
seduti sui calcagni hanrovesciato sassi
e un mondo di formiche che scappava,
le voci aspre delle madri
che li chiamavano
sotto un quadrato di stelle,
dentro i cortili dei palazzi
e la famiglia a comprare
il cappotto nuovo
e tutti intorno a dire come gli stava.
anche questi occhi,
fame di nascere per morir di fame,
si son passati un dito di saliva
sui ginocchi
e tutti dietro a un pallone
in uno sciame
leggeri come stracci
e dove fanno a botte,
dov’e’ un papa’ che caccia via la notte
di tutti gli uomini persi dal mondo,
di tutti i cuori dispersi nel mondo.

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Accordi

   
RE-7      DO
Anche chi dorme in un angolo pulcioso
            RE-
coperto dai giornali le mani a cuscino
            SOL7
ha avuto un letto bianco da scalare
                         DO
e un filo di luce accesa dalla stanza accanto
          LA-
due piedi svelti e ballerini a dare calci al mare
            FA#                        FA
nell'ultima estate da bambino, piccole giostre
                      SOL7              DO
con tanta luce e poca gente e un giro soltanto.
RE-       DO
Anche questi altri strangolati da cravatte
                    RE-
che dentro la ventiquattrore portano la guerra
     SOL7
sono tornati con la cartella in braccio al vento
                  DO
che spazza via le foglie del primo giorno di scuola
         LA-                                        FA#
raggi di sole che allungavano i colori sugli ultimi giochi
                    RE          FA
tra i montarozzi di terra e al davanzale 
                   SOL7              DO
di una casa senza balconi due dita a pistola.
RE-         DO
Anche quei pazzi che hanno sparato alle persone
              RE-
bucandole come biglietti da annullare
        SOL
hanno pensato che i morti li coprissero
                        DO
perchŠ non prendessero freddo e il sonno fosse lieve
       MI
hanno guardato l'aereoplano e poi l'imboccano
                    FA                                  LA-
e sono rimasti cos senza inghiottire nŠ sputare su una stradina
                                           MI4                  MI7
e quattro case in una palla di vetro che a girarla viene gi— la neve.
LA                                   MI7
Anche questi cristi caduti gi— senza nome senza croce
                                SOL
sono stati marinai dietro gli occhiali storti e tristi
                    RE                      FA#-      DO#-
sulle barchette coi gusci delle noci e dove sono i giorni di domani
             RE7                  MI
le caramelle ciucciate nelle mani di tutti gli uomini
LA RE      MI7                   RE7          MI4 MI
persi dal mondo di tutti i cuori dispersi nel mondo.

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