Marianna al bivio

Album

È contenuto nei seguenti album:

1973 Alice non lo sa

Testo Della Canzone

Marianna al bivio di Francesco De Gregori

Cade pioggia, cade neve,
non ho più la mia virtù,
cosa importa quel bambino alla finestra.
Il dolore della gente non riguarda la mia età,
chiude gli occhi e per un giorno è sempre festa.
Anna è morta, Mario non c’è più,
non hanno più parole.
Le canzoni che scrivevo non le riconosco più,
sono l’ombra di un fantasma che cammina,
ma Susanna mi dà la mano come prima.
Ho dormito troppo a lungo,
la montagna era stregata
da un poeta che suonava il pianoforte,
ho sognato le mie mani che sparivano nel buio
mentre Dio me le stringeva un pò più forte.
Quattro porte, quattro verità e ognuno sorrideva,
e il palazzo di granito
con un uomo che gridava
e la luna che sembrava una patata.
Ma Susanna non l’ho dimenticata.
E Marianna camminava con il sole nei capelli,
aggrappata a un Paradiso di stagnola.
Ogni uomo che passava ne toccava la sorgente
e lasciava la sua anima da sola,
e la strada divideva due esistenze parallele,
l’orizzonte ne copriva la realtà.
E Marianna non sapeva cosa fosse veramente quel diamante
che stringeva nella mano,
mentre il sole la seguiva da lontano.
Cade piogga cade neve,
chi ha guardato le mie carte
sa che forse la mia vita è già decisa.
Lilly Greco non capisce ma che Dio lo benedica,
ho un bicchiere e una bistecca e mi diverto.
Quattro porte, quattro verità e ognuno sorrideva,
e il palazzo di granito
con un uomo che gridava
e la luna che sembrava una patata.
Ma Susanna non l’ho dimenticata.

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Accordi

     
La
Cade pioggia, cade neve,

non ho più la mia virtù,
       Sol			 La
cosa importa quel bambino alla finestra.

Il dolore della gente non riguarda la mia età,
	sol				  La	    Mi
chiude gli occhi e per un giorno è sempre festa.
       Mi7    Re 		   Fa#-
Anna è morta, Mario non c'è più,
		Do#-
non hanno più parole.
      Mi	   Mi7	       Re
Le canzoni che scrivevo non le riconosco più,
     Fa#-			  Do#-
sono l'ombra di un fantasma che cammina,
     Re                       Sol   	 La
ma Susan mi dà la mano come prima.



      La
Ho dormito troppo a lungo,

la montagna era stregata
	Sol			La
da un poeta che suonava il pianoforte,

ho sognato le mie mani che sparivano nel buio
       Sol			     La		Mi
mentre Dio me le stringeva un pò più forte.
	Mi7    Re	       Fa#-		 Do#-
Quattro porte, quattro verità     e ognuno sorrideva,
       Mi	   Mi7
e il palazzo di granito
       Re
con un uomo che gridava
     Fa#-		     Do#-
e la luna che sembrava una patata.
     Re                    Sol		La
Ma Susan non l'ho dimenticata.


     La
E Marianna camminava con il sole nei capelli,
     Sol		       La
aggrappata a un Paradiso di stagnola.

Ogni uomo che passava ne toccava la sorgente
     Sol		   La
e lasciava la sua anima da sola,
      Mi        Mi7         Re
e la strada divideva due esistenze parallele,
     Fa#-	              Do#-
l'orizzonte ne copriva la realtà.
    Mi		 Mi7       Re                      Fa#-
E Marianna non sapeva cosa fosse veramente quel diamante
                   DO#-
che stringeva nella mano,
          Re                    Sol     La
mentre il sole la seguiva da lontano.



     La
Cade piogga cade neve,

chi ha guardato le mie carte
       Sol                       La
sa che forse la mia vita è già decisa.

Lilly Greco non capisce ma che Dio lo benedica,
         Sol                          La     Mi
ho un bicchiere e una bistecca e mi diverto.
        Mi7    Re              Fa#-  		   Do#-
Quattro porte, quattro verità        e ognuno sorrideva,
       Mi          Mi7
e il palazzo di granito
       Re
con un uomo che gridava
     Fa#-                    Do#-
e la luna che sembrava una patata.
     Re                    Sol      La
Ma Susan non l'ho dimenticata.

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