Soltanto un gioco

Album

È contenuto nei seguenti album:

1993 Contro

Testo Della Canzone

Soltanto un gioco di Nomadi

Contava fino a venti piano piano,

la faccia contro il muro del cortile

sapeva ormai dove lei si nascondeva

faceva finta anche di non vedere

poi di corsa usciva dal suo posto,

ma la prendeva sempre, la stringeva.

Solo un gioco si, solo un gioco sai

quant’era bella,

solo un gioco sai, solo un gioco ormai

ma lei rideva

La bottega del paese era un bazar

era meglio che sulle giostre

e dalle porte consumate lui guardava,

lei faceva un po’ la signorina

si girava svelta si

e la lingua gli mostrava

il sorriso gli negava.

Soltanto un gioco si, soltanto un gioco sai

quant’era bella,

solo un gioco sai, solo un gioco ma…

ma le piaceva.

Un giorno uguale gli sembrava

e guardava nel cortile,

c’era un camion molto grande

e degli uomini robusti

tutta scossa nel cappotto

stava ferma non rideva

e guardandolo piangendo

ha aperto le sue mani.

Solo un gioco si, solo un gioco sai

ma andava via,

soltanto un gioco sai, soltanto un gioco

ma lui piangeva.

“E’ tornata!” gli hanno detto

quella sera i vecchi amici,

gli parlavano di lei

come fosse la più bella.

E’ entrata all’improvviso

per telefonare, si ma lui

ha visto i suoi occhi sempre quelli.

Soltanto un gioco si, solo un gioco che…

che le piaceva,

solo un gioco sai, solo un gioco si

ma lei rideva.

Lui si è messo li vicino

“Sono arrivata, sì sto bene,

il tempo è bello, lui rimane

solo qualche giorno. Poi adesso

è giù ciao ci sentiamo”

si è girata ed il suo viso

è diventato come quando lei correva.

Soltanto un gioco si, solo un gioco sai

quant’era bella,

solo un gioco sai, solo un gioco ormai

ma lei rideva.

Soltanto un gioco si, soltanto un gioco sai

ma andava via,

solo un gioco sai, solo un gioco ormai

quant’era bella.

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Accordi

   
Intro: A/G/D x2

D
Contava fino a venti piano piano,
A
la faccia contro il muro del cortile
G                               D
sapeva ormai dove lei si nascondeva

faceva finta anche di non vedere
A
poi di corsa usciva dal suo posto,
G                              D
ma la prendeva sempre, la stringeva.

         A                G
Solo un gioco si, solo un gioco sai
          D
quant'era bella,
        A                  G
solo un gioco sai, solo un gioco ormai
         D
ma lei rideva



La bottega del paese era un bazar

era meglio che sulle giostre

e dalle porte consumate lui guardava,

lei faceva un po' la signorina

si girava svelta si

e la lingua gli mostrava

il sorriso gli negava.



Soltanto un gioco si, soltanto un gioco sai

quant'era bella,

solo un gioco sai, solo un gioco ma...

ma le piaceva.



Un giorno uguale gli sembrava

e guardava nel cortile,

c'era un camion molto grande

e degli uomini robusti

tutta scossa nel cappotto

stava ferma non rideva

e guardandolo piangendo

ha aperto le sue mani.



Solo un gioco si, solo un gioco sai

ma andava via,

soltanto un gioco sai, soltanto un gioco

ma lui piangeva.



"E' tornata!" gli hanno detto

quella sera i vecchi amici,

gli parlavano di lei

come fosse la più bella.

E' entrata all'improvviso

per telefonare, si ma lui

ha visto i suoi occhi sempre quelli.



Soltanto un gioco si, solo un gioco che...

che le piaceva,

solo un gioco sai, solo un gioco si

ma lei rideva.



Lui si è messo li vicino

"Sono arrivata, sì sto bene,

il tempo è bello, lui rimane

solo qualche giorno. Poi adesso

è giù ciao ci sentiamo"

si è girata ed il suo viso

è diventato come quando lei correva.



Soltanto un gioco si, solo un gioco sai

quant'era bella,

solo un gioco sai, solo un gioco ormai

ma lei rideva.



Soltanto un gioco si, soltanto un gioco sai

ma andava via,

solo un gioco sai, solo un gioco ormai

quant'era bella.	

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