Stanze come questa

Italian songwriter Lucio Battisti, unkempt and in pajamas, take a coffee in the kitchen; after his debut as a an author, Battisti has acheived success has singer of songs written together with the famous lyricist Mogol. Milan (Italy), 1971.

Album

È contenuto nei seguenti album:

1994 Hegel

Testo Della Canzone

Stanze come questa di Lucio Battisti

Prendiamo una carrozza anacronistica aggiornandola in quanto inesistente.
Saliamo alla sua guida
Di redini di lacci se ne trovano di legami tra noi di dolci bende.
Bardiamo un animale a caso il cuore
Dai fianchi pretenziosi da roano. Ecco che trotta.
Che ci prende la mano.
Abbiamo visto le regge dietro le inferriate e le foreste nere e le campate non so di quanti ponti.
Ho visto la tua nuca ad Alessandria e poi me lo racconti se ci sei mai stata se ti senti ti sentivi osservata.
Il posto è qui. E’ qui quel lavorio dell’erba simile al pensiero
Che contiene nel vello quell’orma del tuo corpo ed uno stelo sconvolto
Dal tuo gomito che avrebbe dimenticato d’essere carnale per non dimenticarlo in generale.
Qui si incavano senza corpi a pesare le nostre impronte a muoversi a sedere.
Vedi là vedi là e gli occhi saltano come chiaro e pupilla capinere
Ci sono posti al mondo dai quali non c’è fuga.
Stanze come questa nelle quali restano le nostre rappresentanze i nostri uffici doganali.
Dove noi veramente ci impieghiamo avviluppati in teneri sofismi
Cavilli di permessi arzigogoli tropismi nella nostra direzione.
Una frontiera è fatta di due righe. E bastavano le dita di una sola mano
Mandata avanti in viaggio e l’altra le farà da testimone si può vedere tutto
E fermamente se di due righe è fatta facciamo la frontiera
Dove passa fauna e flora straniera.

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Accordi

   
Re-                    Sib     Do     Sib                           Re-     Do                          Sib    (x2)


       Re-                                                 Do    Sib                                               Re-      Do                               Re-  Do  Sib              
Prendiamo una carrozza anacronistica aggiornandola in quanto inesistente.           Saliamo alla sua guida
     Re-                                        Do  Sib                                        Re-       Do                                                  Re-  Do  Sib  
Di redini di lacci se ne trovano di legami tra noi di dolci bende.        Bardiamo un animale a caso il cuore
       La                                                                                          La-7              Re-              Do    Re-
Dai fianchi pretenziosi da roano. Ecco che trotta. Che ci prende la mano.
     Do                 Sol                         Do                   Sol                     Do        Sol              La-  Sol
Abbiamo visto le regge dietro le inferriate e le foreste nere e le campate non so di quanti ponti.
      Do                             Sol               Do             Sol                        Do               Sol                       La- Sol
Ho visto la tua nuca ad Alessandria e poi me lo racconti se ci sei mai stata se ti senti ti sentivi osservata.
                Re-                    Do Sib                       Re-        Do           Re-  Do
Il posto è qui. E’ qui quel lavorio dell’erba simile al pensiero   
              Sib         Re-                     Do        Sib                    Re-      Do             Re-  Do
Che contiene nel vello quell’orma del tuo corpo ed uno stelo sconvolto
                                  Sib                                                                             Do6
Dal tuo gomito che avrebbe dimenticato d’essere carnale per non dimenticarlo in generale.
                         Re-                   Do  Sib                     Re-         Do                               Re-        La-7
Qui si incavano      senza corpi a pesare le nostre impronte a muoversi a sedere.
            Sib        Re-                Do   Sib                 Re-    Do                       Re-     La-7
Vedi là      vedi là e gli occhi saltano come chiaro e pupilla capinere.
Do                                   Sib
              Ci sono posti al mondo dai quali non c’è fuga.
                     Do6                                       Sib                                                                        Do          Re-    
Stanze come questa nelle quali restano le nostre rappresentanze i nostri uffici doganali.
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Dove noi veramente               ci impieghiamo       avviluppati in teneri sofismi
    Re-                      Do       Sib                      Re-         Do6                               Re-
Cavilli di permessi        arzigogoli tropismi       nella nostra direzione.
La-7                                                 Sib      La
Una frontiera è fatta di due righe. E      bastavano le dita di una sola mano
        La-7   Re-                        Do   Sib   Sib7+                      Do6            Do                             La-7
Mandata avanti in viaggio e l’altra le                  farà da testimone                      si può vedere tutto
      Sib    Re-                  Do       Sib       Sib7+                                Do6          Do        Re-        La-7
E fermamente se di due righe è fatta                     facciamo la frontiera  
               Sib            La
Dove passa fauna e flora straniera.


La-7                                     La        (x3)
La                                         La-      Do

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