Un medico

Album

È contenuto nei seguenti album:

1971 Non al denaro non all’amore nè al cielo
2005 Non al denaro, non all’amore, nè al cieloMorgan

Testo Della Canzone

Un medico di Fabrizio De Andrè

|Testo=

2005 – Morgan 2005 Non al denaro, non all’amore, nè al cielo

Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano “gente”
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.

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Accordi

 
RE-                LA7         RE-
Da bambino volevo guarire i ciliegi
                              DO7     FA
quando rossi di frutti li credevo feriti
     SIb      SOL-    LA7      RE-
la salute per me li aveva lasciati
             MI7                 LA
coi fiori di neve che avevan perduti
    RE-                  LA7         RE-
Un sogno, fu un sogno ma non duro' poco
                             LA7        FA#-
per questo giurai che avrei fatto il dottore
                       DO#7       FA#-
e non per un Dio ma nemmeno per gioco:
                      DO#7        FA#-
perche' i ciliegi tornassero in fiore
 MI-7       RE       LA7         RE
perche' i ciliegi tornassero in fiore

E quando dottore lo fui finalmente

non volli tradire il bambino per l'uomo

e vennero in tanti e si chiamavano gente

ciliegi malati in ogni stagione

E i colleghi d'accordo i colleghi contenti

nel leggermi in cuore tanta voglia d'amare

mi spedirono il meglio dei loro clienti

con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale

ammalato di fame, incapace a pagare
   RE-               RE-7+
E allora capii, fui costretto a capire
    FA                  LA-
che fare il dottore e' soltanto un mestiere
        SOL-               LA7          SIb
che la scienza non puoi regalarla alla gente
       SOL-                SOL#dim    LA
se non vuoi ammalarti dell'identico male
       SOL-           RE-      LA7       RE-
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame

E il sistema sicuro e' pigliarti per fame

nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza

percio' chiusi in bottiglia coi fiori di neve

l'etichetta diceva: elisir di giovinezza

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo

mi spedi' a sigillare i tramonti in prigione

inutile al mondo ed alle mie dita

bollato per sempre truffatore imbroglione

dott. prof. truff. imbroglione.

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