Una donna per amico – Sugarfree


Album

È contenuto nei seguenti album:

2008 Argento

Testo Della Canzone

Una donna per amico dei Sugarfree

(di MogolLucio Battisti)

Puo’ darsi che io
non sappia cosa dico
scegliendo te
una donna per amico
ma il mio
mestiere e’
vivere la vita
che sia
di tutti i giorni
sconosciuta
ti amo forte e
debole compagna
che qualche
volta impara e a
volte insegna.
L’eccitazione e’
sintomo d’amore
al quale non
sappiamo rinunciare
le conseguenze
spesso fan soffrire
a turno ci
dobbiamo consolare
e tu amica cara
mi consoli
perche’ ci
ritroviamo
sempre soli.
Ti sei innamorata
di chi
troppo docile
non fa’ per te
lo so’ divento
antipatico
ma e’ sempre meglio
che ipocrita
d’accordo fa’
come vuoi
i miei consigli mai
mi arrendo fa’
come vuoi
ci ritroviamo
come al solito poi
ma che disastro
io mi maledico
ho scelto te
una donna per amico
ma il mio
mestiere e’
vivere la vita
che sia
di tutti i giorni
sconosciuta
ti odio forte e
debole compagna
che poche
volte impara e
troppo insegna.
Non c’e’ una
gomma ancor
che non si buca
il mastice sei tu
mia vecchia amica
Ooh.. ooh..
la pezza sono io
ma che vergogna
che importa
tocca a te
avanti sogna
ti amo forte e
de bole compagna
che qualche
volta impara e a
volte insegna.
Mi sono
innamorato un po’
rincoglionito
non dico no
per te son tutte un
po’ squallide
la gelosia
non e’ lecita
quello che voglio
lo sai
non mi fermerai
che menagramo
che sei
eventualmente poi
sempre ridere poi
ma che disastro
io mi maledico
ho scelto te
una donna per amico
ma il mio
mestiere e’
vivere la vita
che sia
di tutti i giorni
sconosciuta
ti amo forte e
debole compagna
che qualche
volta impara e a
volte insegna.

Accordi

A   G D A    F C G D A
{soc}
    D               E           A
Può darsi ch'io non sappia cosa dico,
   D                E            A
scegliendo te - una donna - per amico,
      D              E         A
ma il mio mestiere è vivere la vita
    D               E              A
che sia di tutti i giorni o sconosciuta;
   Bm7                   Amaj7
ti amo, forte, debole compagna
    D               E                A     G D
che qualche volta impara e a volte insegna.
{eoc}
A    F C G D A G D A    F C G D A
L'eccitazione è il sintomo d'amore
al quale non sappiamo rinunciare.
Le conseguenze spesso fan soffrire,
a turno ci dobbiamo consolare
e tu amica cara mi consoli
perché ci ritroviamo sempre soli.
A   D A Em7 A
   C                 Em7
Ti sei innamorata di chi?
C                  Em7
Troppo docile, non fa per te.
C                  Em7
Lo so, divento antipatico,
C                       Em7
ma è sempre meglio che ipocrita.
Bb         Dm7     Ebmaj7
D'accordo, fa come vuoi.
Bb        Dm7      Ebmaj7
I miei consigli mai.
Bb          Dm7     Ebmaj7
Mi arrendo, fa come vuoi.
Bb      Dm7   Eb      Cm7 F7 Bb
Ci ritroviamo come al solito poi.

{soc}
   Eb            F         Bb
Ma che disastro, io mi maledico,
   Eb              F            Bb
ho scelto te - una donna - per amico,
      Eb             F         Bb
ma il mio mestiere è vivere la vita
    Eb             F              Bb
che sia di tutti i giorni o sconosciuta;
   Eb                     F
ti odio, forte, debole compagna
    Eb          F                 Bb    Ab Eb
che poche volte impara e troppo insegna.
{eoc}
Bb   Gb Db Ab Eb Bb  Ab  Eb
Bb   Gb Db Ab Eb Bb
Non c'è una gomma ancor che non si buchi.
Il mastice sei tu, mia vecchia amica.
La pezza sono io, ma che vergogna.
Che importa, tocca a te, avanti, sogna.
   Cm7                   Bbmaj7
ti amo, forte, debole compagna
    Eb              F                Bb    Ab Eb
che qualche volta impara e a volte insegna.
Bb  Eb Bb Fm7 Bb
   Db                      Fm7
Mi sono innamorato? Sì, un po'.
Db                 Fm7
Rincoglionito? Non dico no.
Db                      Fm7
Per te son tutte un po' squallide.
Db               Fm7
La gelosia non è lecita.
B          D#m7      Emaj7
Quello che voglio lo sai,
B   D#m7    Emaj7
non mi fermerai.
B       D#m7      Emaj7
Che menagramo che sei,
B             D#m7    E       C#m7   F#  B
eventualmente puoi sem    pre ridere poi.

{soc}
   E             F#7       B
Ma che disastro, io mi maledico...
{eoc}
{comment: continua a piacere}


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