Joe mitraglia

Album

È contenuto nei seguenti album:

1978 Naracauli e le altre storie
1983 I Nomadi 2
1987 In concerto (vol.2)

Testo Della Canzone

Joe mitraglia di Nomadi

Qui in città non ne senti più

parlare, troppi anni son passati

e troppo tristi son da ricordare

giorni neri giorni dannati

m qualche vecchio quando sente il nome

di Joe Mitraglia il partigiano

si tingon strani gli occhi come

gli avessi tolto il vino dalla mano.

Joe Mitraglia era uno dei tanti

che aveva detto no ai repubblichini

era scappato anche lui sui monti

lasciando a casa moglie e bambini

combatteva tra i boschi in Appennino

e i sentieri li aveva ricoperti

da Benedetto a Montefiorino

di tedeschi e di fascisti morti.

Dopo l’inverno vien la primavera

ma del ’45 la più bella

e la liberazione non sembra vera

ma da mesi non si usa la padella

manca anche il grano nei granai

tutto in vent’anni han fatto fuori

anche le lacrime tra i morti suoi

quei maledetti dai manganelli neri.

Ma eran tanti ad uccidere Godetti

e tanti ancora a picchiar di notte

ed io li voglio tutti maledetti

se non da Dio almeno dalle mie botte

così diceva venuto giù dai monti

rossi di sangue e rossi di pensiero

tenne con sé i suoi fucili pronti

per continuar la nostra Primavera.

Così di note ed anche in pieno giorno

Joe Mitraglia sparava senza posa

fascisti non voleva più dattorno

da Sant’Eufemia e fino alla Pomposa

c’era sui muri il sangue di vendetta

ma una notte qualcuno il nome grida

un’imboscata e giù di baionetta

qualcuno ride qualcuno come Giuda.

Qui in città non ne senti più

parlare, troppi anni son passati

e troppo tristi son da ricordare

giorni neri giorni dannati

m qualche vecchio quando sente il nome

di Joe Mitraglia il partigiano

si tingon strani gli occhi come

gli avessi tolto il vino dalla mano.

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Accordi

   
Intro : A / G/ D / D  x2

A                            G                 D
Qui in città non ne senti più parlare,
A        G                 D
troppi anni son passati
A                    G                D      E
e troppo tristi son da ricordare,
A               G              D
giorni neri, giorni dannati.

Ma a qualche vecchio quando sente il nome
di Joe Mitraglia, il partigiano
si tingon strani gli occhi proprio come
gli avessi preso il vino dalla mano.

Joe Mitraglia era uno dei tanti
che aveva detto no ai repubblichini
era scappato anche lui sopra i monti
per continuar la nostra Primavera.

Combatteva tra i boschi in Appennino
ed i sentieri li aveva ricoperti
da Benedetto a Montefiorino
di tedeschi e di fascisti morti.

Intro x2

Dopo l'inverno vien la primavera
ma nel '45 è la più bella
e la liberazione non sembra vera,
ma da mesi non si usa la padella.


Manca anche il grano nei granai,
tutto in vent'anni han fatto fuori,
anche le lacrime per i morti tuoi,
quei maledetti dai manganelli neri.

Ma eran tanti a uccidere Gobetti
e tanti ancora a picchiar di notte.
"Ed io li voglio tutti, tutti maledetti
se non da Dio almeno dalle mie botte".

Così diceva venuto giù dai monti,
rossi di sangue, rossi di pensiero.
Tenne con sé i suoi, fucili pronti,
per continuare la nostra Primavera.

Intro x2

Così di notte ed anche in pieno giorno
Joe Mitraglia sparava senza posa.
Fascisti non voleva più d'attorno
da Sant'Eufemia fino, fino, fino alla Pomposa.

C'era sui muri il sangue di vendetta
ma una notte qualcuno il nome grida:
un'imboscata e giù, giù di baionetta giù;
qualcuno ride, qualcuno come Giuda.

Intro x2

Qui in città non ne senti più parlare,
troppi anni son passati
e troppo tristi son da ricordare,
giorni neri, giorni dannati.

Ma a qualche vecchio quando sente il nome
di Joe Mitraglia, il partigiano
si tingon strani gli occhi proprio come
gli avessi tolto il vino dalla mano.

Intro x2
A

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