La java delle bombe atomiche

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Testo Della Canzone

La java delle bombe atomiche di Fausto Amodei

(Fausto Amodei, Boris Vian)

Mio zio, che amava far da sè,
faceva bombe atomiche
da dilettante
e senza aver studiato mai
raggiunse più
di un risultato rilevante.

Passava tutto il giorno
chiuso in un laboratorio
a fare esperimenti.
La sera ci chiamava a sè
e a noi, tutti contenti,
raccontava che…

“Se per fare la bomba A
non c’è difficoltà,
se non elementare.
Ed anche col detonatore
bastan poche ore
a farlo funzionare.

Invece con la bomba H
c’è un problema pratico
che mi tormenta:
che quella di mia produzione
c’ha un raggio d’azione
di tre metri e trenta!

E’ un difetto a cui però
presto io rimedierò”.

Ed ha passato molte ore
a rimediar l’errore
nella sua officina,
pranzando insieme a noi
sbobbava in un sol colpo
la sua zuppa di gallina.

Da come è diventato rosso
si capì che un osso
gli era andato storto.
Accadde proprio un martedì
che lo zio mezzo morto
ci gridò così:

“Più io divento vecchio
più mi accorgo che il cervello
scema ad ogni mese.
Per dir le cose come stanno,
non è più un cervello
ma una maionese.

Per anni cerco di aumentare
la portata
della bomba mia diletta,
non mi sono reso conto
che quello che conta
è solo dove la si getta!

Se qualcosa ancor non va,
presto si rimedierà.”

I gran capi di Stato
per veder la bomba
gli hanno chiesto udienza in fretta,
lo zio li ha ricevuti tutti
e chiesto scusa
se la camera era stretta.

Ma quando sono entrati
lui li ha chiusi dentro,
poi gli detto “State buoni!”
La bomba esplose così fu
che di ‘sti capoccioni
non ce n’eran più!

Lo zio, davanti al risultato,
non perse la testa
e fece il finto tonto.
Lo misero davanti al giudice
perchè dell’atto
lui rendesse conto.

“Signori è stata una sciagura
ma non ho paura
a dirvi chiaro e tondo
che distruggendo ‘sti bastardi,
anche se un po’ tardi,
ho salvato il mondo!”

Si fu incerti per un po’,
e lo si condannò e poi lo si graziò.

E il paese che gradì
lo fece capo del governo lì per lì.

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Accordi

     
La-
Mio zio, che amava far da sè,

faceva bombe atomiche
       Mi7
da dilettante

e senza aver studiato mai

raggiunse più
                    La-
di un risultato rilevante.

   Sol
 Passava tutto il giorno

 chiuso in un laboratorio
              Do
 a fare esperimenti.
    Re-                La-
 La sera ci chiamava a sè
                   Si7
 e a noi, tutti contenti,
            Mi7
 raccontava che...

      La
  "Se per fare la bomba A

  non c'è difficoltà,
               Mi7
  se non elementare.

  Ed anche col detonatore

  bastan poche ore
                La
  a farlo funzionare.

    La7
  Invece con la bomba H

  c'è un problema pratico
            Re
  che mi tormenta:
                         La
  che quella di mia produzione
                    Mi7
  c'ha un raggio d'azione
                 La
  di tre metri e trenta!

   Re-                   La-
   E' un difetto a cui però  
   Mi7              La-
   presto io rimedierò".

Ed ha passato molte ore
a rimediar l'errore
nella sua officina,
pranzando insieme a noi
sbobbava in un sol colpo
la sua zuppa di gallina.

 Da come è diventato rosso
 si capì che un osso
 gli era andato storto.
 Accadde proprio un martedì
 che lo zio mezzo morto
 ci gridò così:

  "Più io divento vecchio
  più mi accorgo che il cervello
  scema ad ogni mese.
  Per dir le cose come stanno,
  non è più un cervello
  ma una maionese.

  Per anni cerco di aumentare 
  la portata
  della bomba mia diletta,
  non mi sono reso conto
  che quello che conta
  è solo dove la si getta!

   Se qualcosa ancor non va,
   presto si rimedierà."

I gran capi di Stato
per veder la bomba
gli hanno chiesto udienza in fretta,
lo zio li ha ricevuti tutti
e chiesto scusa
se la camera era stretta.

 Ma quando sono entrati
 lui li ha chiusi dentro,
 poi gli detto "State buoni!"
 La bomba esplose così fu
 che di 'sti capoccioni
 non ce n'eran più!

  Lo zio, davanti al risultato,
  non perse la testa
  e fece il finto tonto.
  Lo misero davanti al giudice
  perchè dell'atto
  lui rendesse conto.

  "Signori è stata una sciagura
  ma non ho paura
  a dirvi chiaro e tondo
  che distruggendo 'sti bastardi,
  anche se un po' tardi,
  ho salvato il mondo!"

   Si fu incerti per un po',
   e lo si condannò e poi lo si graziò.

   Re-               La-
   E il paese che gradì
   Mi7                             La
   lo fece capo del governo lì per lì.

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