Al mercato di Pizzighettone

Album

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Testo Della Canzone

Al mercato di Pizzighettone di Festival di Sanremo 1951

(di: Domenico RavasiniAldo Locatelli)

Achille Togliani
Duo Fasano

Al mercato di Pizzighettone
ci son più di tremila persone
convenute dal monte e dal piano:
che schiamazzo, che gran confusion!
Ma la folla
ondeggia, si sfolla
poi corre e s’affolla
curiosa a guardar

E’ arrivato sul mercato
Dulcamara il venditor:
chissà mai cos’ha portato
“Attenzione, o miei signor,
zitti tutti, non fiatate,
ragazzino, fatti più in là!
Io non vendo
Vitelli a tre teste,
né cose indigeste,
non sono un buffon
Non c’è trucco,
né frode, né inganno,
mi venga un malanno
se faccio un bidon”

C’è la musica in mezzo alla piazza,
fa l’occhietto al trombon la ragazza
e, se pure una stecca ci scappa,
cosa importa, nessuno la udrà
Ma la banda
d’un tratto si sbanda
e ognun si domanda:
che accade laggiù?

E’ arrivato sul mercato
Dulcamara, state a sentir:
un liquore egli ha portato
che i dolori fa scomparir
“Non per mille, non per cento,
ma per poco io ve lo do;
è per tutti
per sani e malati,
borghesi e soldati,
vi posso giurar.
La mia nonna
Lo volle assaggiare,
si mise a gridare:
“Mi voglio sposar”

Sentirete
che magico effetto,
che dolce diletto
provar vi farà.
Cittadini
di Pizzighettone,
comprate un flacone
e tirate a campà

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