Albergo a ore

Album

È contenuto nei seguenti album:

1971 Le due facce dell’amoreGino Paoli
1972 Tu non hai la più pallida idea dell’amoreMarcella Bella
1985 InsiemeGino Paoli

Testo Della Canzone

Albergo a ore di Herbert Pagani

(Herbert Pagani – C. Delecluse – M. Senlis / M. Monnot)
Gino PaoliOrnella Vanoni
* Milva – 1970
* Marcella Bella 1972 Tu non hai la più pallida idea dell’amore

Io lavoro al bar di un albergo a ore
porto su’ il caffe’ a chi fa’ l’amore
Vanno su’ e giu’ coppie tutte uguali
Non le vedo piu’
manco con gli occhiali
Ma sono rimasto
li’ come un cretino
vedendo quei due
arrivare un mattino
Puliti educati
sembravano finti
Sembravano proprio
due santi dipinti
M’han chiesto una stanza
gli ho fatto vedere
la meno schifosa
la numero tre
E ho messo nel letto
i lenzuoli piu’ nuovi
poi come San Pietro
gli ho dato le chiavi
Gli ho dato le chiavi
di quel paradiso
e ho chiuso la porta
sul loro sorriso
Io lavoro al bar di un albergo a ore
porto su’ il caffe’
a chi fa’ l’amore
Vanno su’ e giu’
coppie tutte uguali
Non le vedo piu’
manco con gli occhiali
Ma sono rimasto
li’ come un cretino
aprendo la porta
in quel grigio mattino
Se n’erano andati
in silenzio perfetto
lasciando soltanto
i due corpi nel letto
Lo so che non c’entro
pero’ non e’ giusto
morire a vent’anni
e poi proprio qui
Me li hanno incartati
nei bianchi lenzuoli
e l’ultimo viaggio
l’han fatto da soli
Ne’ fiori ne’ gente
soltanto un furgone
Ma la’ dove stanno
staranno benone
Io lavoro al bar di un albergo a ore
porto su’ il caffe’ a chi fa’ l’amore
Io saro’ un cretino
ma chissa’ perche’
non mi va di dare
la chiave
del tre

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Accordi

   
RE-
Io lavoro al bar di un albergo a ore
LA7
Porto su il caffè a chi fa l'amore
RE-
Vanno su e giù coppie sempre uguali
LA7
Non le vedo più neanche con gli occhiali


RE+                         LA7
Ma sono rimasta lì come una cretina
                                 RE+
Vedendo quei due arrivare una mattina
                            LA7
Puliti, educati, sembravano finti
                               RE+
Sembravano proprio due santi dipinti
SOL+               RE+     SOL+         RE+
Mi han chiesto una stanza, gli ho fatto vedere
SOL+       RE+     MI7      LA7
La meno schifosa, la numero tre
RE+                                  LA7
E ho messo nel letto, i lenzuoli più nuovi
                                     RE+
Poi come San Pietro, gli ho dato le chiavi
                                 LA7
Gli ho dato le chiavi, di quel paradiso
                                 RE-
E ho chiuso la porta, sul loro sorriso


RE-
Io lavoro al bar di un albergo a ore
LA7
Porto su il caffè a chi fa l'amore
RE-
Vanno su e giù coppie sempre uguali
LA7
Non le vedo più neanche con gli occhiali


RE+                         LA7
Ma sono rimasta lì come una cretina
                                   RE+
Aprendo la porta di quella grigia mattina
                                LA7
Se ne erano andati in silenzio perfetto
                                    RE+
Lasciando soltanto i due corpi nel letto
SOL+            RE+   SOL+        RE+
Lo so io non c'entro, però non è giusto
SOL+          RE+     MI7         LA7
Morire a vent'anni, e poi proprio qui
  RE+                               LA7
Me li hanno incartati nei bianchi lenzuoli
                                  RE+
E l'ultimo viaggio l'han fatto da soli
                                 LA7
Né fiori né gente, soltanto un furgone
                              RE-
Ma lì dove andranno staranno benone


RE-
Io lavoro al bar di un albergo a ore
LA7
Porto su il caffè a chi fa l'amore
RE-
Io sarò fissata ma non so perché
LA7                                 RE-
Non mi va di dare più la chiave del tre.

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