Angoscia metropolitana

Introduzione

Indice

Album

È contenuto nei seguenti album:

Testo Della Canzone

Angoscia metropolitana di Claudio Lolli

Dentro a un cielo nato grigio si infilano le gru

ricoperte dalle case le colline non si vedon più

sulle antenne conficcate nella crosta della terra

corron nuvole frustate come va un esercito alla guerra

E la voce che mi esce si disperde tra le case

sempre più lontana, se non la conosci

è l’angoscia metropolitana

Le baracche hanno lanciato il loro urlo di dolore

circondando la città con grosse tenaglie di vergogna

Ma il rumore delle auto ha già asfissiato ogni rimorso

giace morto sul selciato un bimbo che faceva il muratore

E la voce che mi esce…

Nelle case dei signori la tristezza ha messo piede

dietro gli squallidi amori l’usura delle corde ormai si vede

Come pere ormai marcite dal sedere troppo tondo

le fortune ricucite mostrano i loro vermi al mondo

E la voce che mi esce…

Fai un salto alla stazione per cercare il tuo treno

troverai disperazione che per venire qui lascia il sereno

fai un salto alla partita troverai mille persone

che si calciano la vita dietro a un unico pallone

E la voce che mi esce…

La campagna circostante triste aspetta di morire

per le strade quanta gente è in fila per entrare o per uscire

Chiude l’ultima serranda poi la voce dice addio

la città si raccomanda la sua sporca anima a Dio

E la voce che mi esce…

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here