Autogrill – Francesco Guccini

Album

È contenuto nei seguenti album:

1983 Guccini
1984 Fra la via Emilia e il West – Vol. 1
1998 Guccini Live Collection – Disc 1
2005 Anfiteatro Live
2010 Storia di altre storie

Testo Della Canzone

Autogrill – Francesco Guccini

* Nomadi2010 RaccontiRaccolti

La ragazza dietro al banco mescolava birra chiara e Seven-up,
e il sorriso da fossette e denti era da pubblicità,
come i visi alle pareti di quel piccolo autogrill,
mentre i sogni miei segreti li rombavano via i TIR…
Bella, d’ una sua bellezza acerba, bionda senza averne l’ aria,
quasi triste, come i fiori e l’ erba di scarpata ferroviaria,
il silenzio era scalfito solo dalle mie chimere che tracciavo
con un dito dentro ai cerchi del bicchiere…
Basso il sole all’ orizzonte colorava la vetrina e stampava lampi
e impronte sulla pompa da benzina,
lei specchiò alla soda-fountain quel suo viso da bambina ed io….
sentivo un’ infelicità vicina…
Vergognandomi, ma solo un poco appena,
misi un disco nel juke-box per sentirmi quasi in una scena di un film vecchio della Fox,
ma per non gettarle in faccia qualche inutile cliché
picchiettavo un indù in latta di una scatola di té…
Ma nel gioco avrei dovuto dirle: “Senti, senti io ti vorrei parlare.
..”, poi prendendo la sua mano sopra al banco:
“Non so come cominciare: non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?
Non lasciamo che trabocchi: vieni, andiamo, andiamo via.”
Terminò in un cigolio il mio disco d’ atmosfera,
si sentì uno sgocciolio in quell’ aria al neon e pesa,
sovrastò l’ acciottolio quella mia frase sospesa, “ed io… “,
ma poi arrivò una coppia di sorpresa…
E in un attimo, ma come accade spesso, cambiò il volto d’ ogni cosa,
cancellarono di colpo ogni riflesso le tendine in nylon rosa,
mi chiamò la strada bianca, “Quant’è?” chiesi, e la pagai,
le lasciai un nickel di mancia, presi il resto e me ne andai…


[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
do do7+ fa do do7+ fa do do7+ fa

La ragazza dietro al banco mescolava
    do
birra chiara e Seven-up,
     sol
e il sorriso da fossette e denti
      fa
era da pubblicità,
    la-
come i visi alle pareti
      fa
di quel piccolo autogrill,
       do          sol
mentre i sogni miei segreti
         fa
li rombavano via i TIR...
                   la-

 la-  sol  fa do sol

Bella, d'una sua bellezza acerba,
      do
bionda senza averne l'aria,
       sol
quasi triste, come i fiori e l'erba
     fa
di scarpata ferroviaria,
      la-
il silenzio era scalfito
    fa
solo dalle mie chimere
     do           sol
che tracciavo con un dito
       fa
dentro ai cerchi del bicchiere...
                       do do7+ fa

 do do7+ fa

Basso il sole all'orizzonte colorava la vetrina
        fa                      do
e stampava lampi e impronte sulla pompa da benzina,
      sol                         fa          la-
lei specchiò alla soda-fountain quel suo viso da bambina
       fa                                do
ed io.... sentivo un'infelicità vicina...
  fa                              do do7+ fa

Vergognandomi, ma solo un poco appena,
    do
misi un disco nel juke-box
        sol
per sentirmi quasi in una scena
      fa
di un film vecchio della Fox,
           la-
ma per non gettarle in faccia
      fa
qualche inutile cliché
         do        sol
picchiettavo un indù in latta
      fa
di una scatola di té...
                 la-

 la- sol fa do sol

Ma nel gioco avrei dovuto dirle: "Senti,
      do
senti io ti vorrei parlare...",
         sol
poi prendendo la sua mano sopra al banco:
       fa
"Non so come cominciare:
       la-
non la vedi, non la tocchi
      fa
oggi la malinconia?
    do        sol
Non lasciamo che trabocchi:
     fa
vieni, andiamo, andiamo via."
                        do do7+ fa

 do do7+ fa

Terminò in un cigolio il mio disco d' atmosfera,
     fa                      do
si sentì uno sgocciolio in quell'aria al neon e pesa,
    sol                           fa             la-
sovrastò l'acciottolio quella mia frase sospesa,
    fa                        do
"ed io... ", ma poi arrivò una coppia di sorpresa...
    fa                                      do

 do sol fa la- fa do sol fa do

E in un attimo, ma come accade spesso,
       do
cambiò il volto d'ogni cosa,
         sol
cancellarono di colpo ogni riflesso
    fa
le tendine in nylon rosa,
      la-
mi chiamò la strada bianca,
      fa
"Quant'è?" chiesi, e la pagai,
           do             sol
le lasciai un nickel di mancia,
   fa
presi il resto e me ne andai...
                        do

 fa  mi-  fa  do  fa  mi-  fa
 do do7+  fa fa7+

 



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