Cent’anni di meno

Album

È contenuto nei seguenti album:

1981 Certi momenti
1986 Studio & Live
2006 Parole di rabbia pensieri d’amore

Testo Della Canzone

Cent'anni di meno di Pierangelo Bertoli

(Pierangelo Bertoli)

Stesi nell’erba tra i fiori di campo
Persi a narrarci future fortune
coi sensi colmi di voglia di vita
In tasca solo speranza infinita
E una fiducia infinita nel seno
Quando avevamo cent’anni di meno
Quando una donna era fatta di nebbia
e dalle labbra stillava rugiada
Da quella bocca spandeva all’intorno
Inni alla nascita nuova del giorno
E i suoi capelli odoravan di fieno
Quando avevamo cent’anni di meno
Mille cannoni perduti da un bacio
Noi credevamo alla pace nel mondo
Bastava un dolce sorriso uno sguardo
Tutti abbracciati in un bel girotondo
Anche al diluvio davamo il suo freno
Quando avevamo cent’anni di meno
Oltre i confini
di un chiaro orizzonte
nascevan solo mattini di pace
La fame il freddo la tetra miseria
o il malgoverno di qualche incapace
Tutto sfumava in un cielo sereno
quando avevamo cent’anni di meno
Luce accecante
ci entrava negli occhi
e dipingeva di rosa il cammino
Gli sfruttatori
gli schiavi del vizio
o i giustizieri di un vecchio ronzino
Li lasciavamo fuori dal treno
Quando avevamo cent’anni di meno
Sopra alle sponde di un lago di pane
noi portavamo l’intero creato
Poi cantavamo canzoni all’amore
Nudi tra gli alberi
ai bordi di un prato
paghi d’amore col cuore ripieno
Quando avevamo cent’anni di meno
Sotto alle stelle
in un bar dentro casa
senza deciderci ad andare a dormire
Noi volavamo su Marte o la Luna
felici solo di starci a sentire
E credevamo ad un domani sereno
Quando avevamo cent’anni di meno

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Accordi

   
C9 D

G
Stesi nell'erba tra i fiori di campo

                     D
Persi a narrarci future fortune

G
coi sensi colmi di voglia di vita

                    G9
In tasca solo speranza infinita

C                 G
E una fiducia infinita nel seno

C                 G
Quando avevamo cent'anni di meno

Quando una donna era fatta di nebbia

e dalle labbra stillava rugiada

Da quella bocca spandeva all'intorno

            Am                  C
Inni alla nascita nuova del giorno

              G              C
E i suoi capelli odoravan di fieno

            D                 G
Quando avevamo cent'anni di meno

C9 D G
     Mille cannoni perduti da un bacio

                     D
Noi credevamo alla pace nel mondo

G
Bastava un dolce sorriso uno sguardo

                            D
Tutti abbracciati in un bel girotondo

C                  G
Anche al diluvio davamo il suo freno

C                 G
Quando avevamo cent'anni di meno

Oltre i confini di un chiaro orizzonte

nascevan solo mattini di pace

La fame il freddo la tetra miseria

             Am                  C
o il malgoverno di qualche incapace

           G
Tutto sfumava in un cielo sereno

quando avevamo cent'anni di meno


C9 D G
     Luce accecante ci entrava negli occhi

                    D
e dipingeva di rosa il cammino

G
Gli sfruttatori gli schiavi del vizio

                         D
o i giustizieri di un vecchio ronzino

C                G
Li lasciavamo fuori dal treno

C                 G
Quando avevamo cent'anni di meno

Sopra alle sponde di un lago di pane

noi portavamo l'intero creato

Poi cantavamo canzoni all'amore

               Am                     C
Nudi tra gli alberi ai bordi di un prato

           G
paghi d'amore col cuore ripieno

Quando avevamo cent'anni di meno

C9 D

G
Sotto alle stelle in un bar dentro casa

                       D
senza deciderci ad andare a dormire

G
Noi volavamo su Marte o la Luna

                   D
felici solo di starci a sentire

C                   G
E credevamo ad un domani sereno

C                 G
Quando avevamo cent'anni di meno

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