Diavolo rosso – Paolo Conte

 

Album

È contenuto nei seguenti album:

1982 Appunti di viaggio (Lato B)
1985 Concerti (live)
1989 Suonare, danzare … amare
1989 Paolo Conte concerti
1989 I primi tempi (Cd 2
2003 Reveries
2005 Live Arena di Verona (Cd 2)
2006 Live at RTSI
2006 Wonderful
2008 Tutto Conte…Via con Me

Testo Della Canzone

Diavolo rosso – Paolo Conte

(di: Paolo Conte)

Quelle bambine bionde
con quegli anellini alle orecchie
tutte spose che partoriranno
uomini grossi come alberi
che quando cercherai di conviencerli
allora lo vedi che, sono proprio di legno

Diavolo rosso dimentica la strada
vieni qui con noi a bere un’aranciata
contro luce tutto il tempo se ne va…

Guarda le notti più alte
di questo nord-ovest bardato si stelle
e le piste dei carri gelate
come gli sguardi dei francesi
un valzer di vento e di paglia
la morte contadine
che risale le risaie
e fa il verso delle rane
e tutto ha
arriva sulle aie bianche
come le falciatrici di raccolto

Voci dal sole altre voci,
da questa campagna altri abissi di luci
e di terra e di anima niente
più che il cavallo e il chinino
e voci e bisbigli d’albergo:
amanti di pianura
regine di corriere e paracarri
la loro, la loro discrezione antica
è acqua e miele…

Diavolo rosso dimentica la strada
viene qui con noi a bere un’aranciata
contro luce tutto il tempo se ne va…

Girano le lucciole
nei cerchi della notte…
questo buio sa di fieno e di lontano
e la canzone forse sa di ratafià…

 


[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

     
RE-
Quelle bambine bionde
    FA
con quegli anellini alle orecchie
      RE-
tutte spose che partoriranno
              LA-   RE-
uomini grossi come alberi
    FA
che quando cercherai di conviencerli
 RE-
allora lo vedi che, sono proprio di legno


Fa       La-     RE-
Diavolo rosso dimentica la strada
      FA
vieni qui con noi a bere un’aranciata
        RE-                   FA  RE-
contro luce tutto il tempo se ne va…



Guarda le notti più alte
di questo nord-ovest bardato si stelle
e le piste dei carri gelate
come gli sguardi dei francesi
un valzer di vento e di paglia
la morte contadina
che risale le risaie
e fa il verso delle rane
e puntuale
arriva sulle aie bianche
come le falciatrici a cottimo

(qui dove c'e' la musica che lui ci canticchia sopra)

FA / DO / RE- / DO7 / FA / FA7 / SIb / LA / RE-

(poi riprende la strofa in RE- )

Voci dal sole altre voci,
da questa campagna altri abissi di luci
e di terra e di anima niente
più che il cavallo e il chinino
e voci e bisbigli d’albergo:
amanti di pianura
regine di corriere e paracarri
la loro, la loro discrezione antica
è acqua e miele…

Diavolo rosso dimentica la strada
viene qui con noi a bere un’aranciata
contro luce tutto il tempo se ne va…

Girano le lucciole
     FA
nei cerchi della notte…
       RE-
questo buio sa di fieno e di lontano
                   LA             RE-
e la canzone forse sa di ratafià…

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