Gi-o-erre-gio

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Testo Della Canzone

Gi-o-erre-gio di Le Mele Verdi

(di Giorgio LaneveLuciano Beretta / Giorgio LaneveGiovanni Bobbio)

La tua bellissima scampagnata
questa pioggia te l’ha rovinata:
che diluvio Ú venuto giù
ma son qua io, non pensarci più!

Farò una scoperta che avrà fortuna
più dello sbarco sopra la luna.
Se un buon rimedio saprai trovare
lo devi subito far brevettare.

Prenderò una tela quadrata
e dopo averla impermeabilizzata
se la pioggia verrà molestata
la terrai alta sulla tua testa.

Ma ci vorrebbero quattro braccia

vi immaginate che faticaccia?
Hai ragione, hai proprio ragione,
Giorgio, modifica la tua invenzione.

Gi-oerre-gio, l’inventore
Gi-oerre-gio, l’inventore
Gi-oerre-gio, l’inventore
Gi-oerre-gio, Giorgio!

Ci metterò, l’ho pensata bella,
otto bacchette a forma di stella
come si fa con un aquilone
e resterà tesa benone.

Ma a reggerla a lungo mi stancherò
e dopo un poco come farò?
Hai ragione, hai proprio ragione,
Giorgio, modifica la tua invenzione.

Per sostenerla nel centro metto
un bastoncino rotondo e stretto:
con una molla per le bacchette
che tenga tese le otto stecche.

Quant’Ú bello, ma quant’Ú bello
finalmente ho inventato l’ombrello!
Se un genio, ma arrivi al traguardo
con qualche secolo di ritardo…

Gi-oerre-gio, l’inventore
Gi-oerre-gio, l’inventore
Gi-oerre-gio, l’inventore
Gi-oerre-gio, Giorgio!

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