Good morning Vietnam: il risveglio della “Piccola Tigre”

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Dimenticate le immagini cruente di tante pellicole americane, lasciate da parte l’orrore della guerra che l’ha reso tristemente famoso agli occhi del mondo: oggi il Vietnam ha voltato pagina. I viaggiatori partiti alla volta della “Piccola Tigre del Sud Est Asiatico” troveranno un Paese moderno e pacificato, reso attraente da una natura rigogliosa, da una storia millenaria e da scenari ancora primitivi da cui non resta che lasciarsi incantare.

Oltre ad essere un Paese ricco di fascino il Vietnam è a ragione annoverato come una delle destinazioni più economiche al mondo. Sarà anche per questo che il Paese negli ultimi anni vanta di essere sempre più apprezzato da turisti e viaggiatori provenienti da ogni dove e se anche quest’anno ha fatto registrare picchi di presenze e un aumento rilevante di prenotazioni.

Scopriamo insieme i principali richiami di questa terra lontana.

In giro per il Vietnam: cosa non perdere assolutamente

Quali sono le attrazioni maggiori del Vietnam? E quali sono le località da visitare ad ogni costo durante il proprio soggiorno in questo esotico paese? Senza la pretesa di essere esaustive, date le tante meraviglie celate in questa magica lingua di terra alle estremità orientali del mondo, di seguito proponiamo una breve selezione di tappe, prendendo spunto dai corposi itinerari di viaggio in Vietnam selezionati in questa pagina.

Hanoi

Una miscela ben calibrata fra Oriente e Occidente, influenze francesi e cinesi, una città vivace e trafficata che ha saputo preservare il forte legame con il suo passato coloniale. Non avendo subìto cambiamenti sconvolgenti negli ultimi anni com’è accaduto per altre metropoli asiatiche, Hanoi conserva ancora un’anima antica. La continuità col suo glorioso passato e il nostalgico attaccamento alle tradizioni si fanno palpabili soprattutto nella città vecchia, passeggiando fra le bancarelle del suo grande mercato, percorrendo le stradine brulicanti di botteghe, osservando i suoi edifici dalle mura scrostate. Dominano il centro della capitale il Mausoleo di Ho Chi Minh, dedicato al padre del Vietnam socialista e simbolo della sua indipendenza, la Pagoda a Pilastro unico, consacrata al Budda della Misericordia che si innalza all’interno di un grande parco. Da non tralasciare il Tempio della Letteratura: sede della prima università vietnamita, ospita al suo interno antichi e preziosi testi di Confucio.

La Baia di Ha Long

Da visitare con una minicrociera a bordo di una vecchia Junk (tipica imbarcazione vietnamita) a poche ore di bus da Hanoi troviamo la splendida Ha Long Bay, un’insenatura del golfo del Tonchino che comprende più di duemila piccole isole calcaree e numerose grotte. Già nominata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, la Baia di Ha Long è stata recentemente inserita fra le Sette Meraviglie naturali del mondo ed è innegabile che si tratti di una destinazione da non perdere per chi è intenzionato a scoprire il meglio che questo Paese può offrire, nonostante negli ultimi anni sia diventata un’area di eccessivo afflusso turistico. Letteralmente “dove il drago scende in mare”, la baia è protagonista di un’antica leggenda che risale al periodo della lotta vietnamita contro gli invasori cinesi. La popolazione vietnamita fu soccorsa dagli dei che pensarono di inviare una famiglia di dragoni per coadiuvarli nella battaglia: i dragoni cominciarono a sputare gioielli che si trasformarono nelle numerose isole che inframmezzano la baia e che, formando una muraglia contro gli invasori, riuscirono a salvare il Paese dall’incursione nemica.

Sbarcati sull’isola di Bo Hon si resta letteralmente rapiti dallo splendore della Grotta della Sorpresa: le sue acque verde smeraldo, la miriade di stalattiti e stalagmiti che fanno le da colonne, gli ampi spazi scavati sapientemente dal tempo lo rendono uno scenario fiabesco, un appuntamento con la bellezza che non si può mancare. Un giro in kayak dentro la baia, remando fra le sue insenature è assolutamente consigliabile: in questo modo sarà possibile raggiungere baie nascoste e piccole spiagge deserte di cui riempirsi gli occhi in silenzio e in solitudine, lontano dalla pazza folla dei visitatori.

Hue

Atmosfere magiche e rarefatte anche quelle che si respirano scivolando lungo il Fiume dei Profumi, il corso d’acqua che bagna la cittadina di Hue, capitale dell’impero vietnamita dal 1802 al 1945, puntata irrinunciabile per gli appassionati di storia e architettura. Riconosciuto quale centro culturale del Paese ed elencato fra i siti Unesco dal 1993 ospita numerosi mausolei reali e meravigliose pagode, sopravvissute nella quasi totalità alla forza distruttrice del conflitto armato e che oggi sono il cuore della città della imperiale.

Non lontano da Hue, la cittadina costiera di Da Nang ospita una delle più recenti, ma già delle più visitate, attrazioni del Vietnam: il suggestivo Ponte d’Oro sorretto da due mastodontiche mani scolpite nella roccia.

Ho Chi Minh

Con ben di 8 milioni di abitanti, la vecchia Saigon è la città più grande del Paese, ma anche la più caotica, dinamica, avveniristica. C’è di buono che nonostante la sua rapida modernizzazione non abbia voluto tralasciare il valore delle sue tradizioni millenarie, né abbandonare il ricordo del suo passato coloniale. Ho Chi Minh è dunque un luogo dalle tante anime, una città che meriterebbe una sosta anche solo per ammirare i suoi templi magnificenti. Rubano la scena a tutto il resto il tempio buddista Vinh Nghiem, la Pagoda dell’Imperatore di Giada e la Pagoda Giac Lam.

Quando andare in Vietnam

In Vietnam ci sono prevalentemente due stagioni. Se gli inverni sono contrassegnati da un clima secco e temperature più fresche ma mai troppo rigide, le estati (che vanno da aprile ad ottobre) sono molto calde e umide, spesso non immuni al passaggio dei monsoni e segnate da ingenti fenomeni temporaleschi concentrati per lo più sulla zona costiera. Il periodo migliore per un viaggio in Vietnam è dunque compreso fra novembre e marzo.

La lingua ufficiale è il vietnamita, ma sono parlati anche il francese, retaggio dell’epoca coloniale, e l’inglese, conosciuto soprattutto nelle zone più turistiche.

In Vietnam la religione più praticata è il buddismo, ma sono diffusi anche taoismo e confucianesimo.



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