Gulliver – Francesco Guccini

Album

È contenuto nei seguenti album:

1983 Guccini

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Testo Della Canzone

Gulliver – Francesco Guccini di Francesco Guccini

Nelle lunghe ore d’ inattività e di ieri
che solo certa età può regalare,
Lemuel e Gulliver tornava coi pensieri
ai tempi in cui correva per il mare
e sorridendo come sa sorridere soltanto
chi non ha più paura del domani,
parlava coi nipoti, che ascoltavano l’ incanto
di spiagge e odori, di giganti e nani,
scienziati ed equipaggi e di cavalli saggi
riempiendo il cielo inglese di miraggi…

Ma se i desideri sono solo nostalgia
o malinconia d’ innumeri altre vite,
nei vecchi amici che incontrava per la via,
in quelle loro anime smarrite,
sentiva la balbuzie intellettuale e l’ afasìa
di chi gli domandava per capire.
Ma confondendo i viaggi con la loro parodia,
i sogni con l’ azione del partire,
di tutte le sue vite vagabondate al sole
restavan vuoti gusci di parole…

Poi dopo, ripensando a quell’ incedere incalzante
dei viaggi persi nella sua memoria,
intuiva con la mente disattenta del gigante
il senso grossolano della storia
e nelle precisioni antiche del progetto umano
o nel mondo suo illusorio e limitato,
sentiva la crudele solitudine del nano,
sentiva la crudele solitudine del nano
nell’ universo quasi esagerato,
due facce di medaglia che gli urlavano in mente:
“da tempo e mare, da tempo e mare,
da tempo e mare, da tempo e mare,
da tempo e mare non s’ impara niente…”

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Accordi

   
La Do Sol La Do Sol

Sol          Mi-           Re
Nelle lunghe ore d'inattività e di ieri 
    Do                     Sol   Re Sol
che solo certa età può regalare,
	Mi-         Re
Lemuele Gulliver tornava coi pensieri 
   Do                          Sol  Re
ai tempi in cui correva per il mare,
  Sol        Re         Do
e sorridendo come sa sorridere soltanto 
    Sol          Si7       Mi-7  La7
chi non ha più paura del domani,
   Sol        Re
parlava coi nipoti,
	 Do
che ascoltavano l'incanto 
   Sol              Si7          Mi-
di spiagge e odori, di giganti e nani,
     La           Do    
scienziati ed equipaggi,
  Sol  Si7   Mi-7 La
e di cavalli sag--gi 
    Sol 
riempiendo il cielo
  Re         La Do Sol
inglese di mirag---gi.
Ma se i desideri sono solo nostalgia 
o malinconia d'innumeri altre vite,
nei vecchi amici che incontrava per la via,
in quelle loro anime smarrite,
sentiva la balbuzie intellettuale e l'afasia 
di chi gli domandava per capire.
Ma confondendo i viaggi con la loro parodia, 
i sogni con l'azione del partire,
di tutte le sue vite vagabondate al sole 
restavan vuoti gusci di parole.

La Do Sol Re Mi7 La

    La         Fa#-
Poi dopo, ripensando
	  Mi
a quell'incedere incalzante 
    Re                       La    Mi
dei viaggi persi nella sua memoria
  La           Fa#-       Mi
intuiva con la mente disattenta del gigante
   Re                     La     Mi
il senso grossolano della storia
  La         Mi
e nelle precisioni antiche
Re
del progetto umano 
      La            Do#7        Fa#-7 Si7
o nel mondo suo illusorio e limitato,
   La         Mi       Re
sentiva la crudele solitudine del nano
   La         Mi       Re         Fa#-
sentiva la crudele solitudine del nano
   La         Do#7       Fa#-
nell'universo quasi esagerato;
    Si         Re
due facce di medaglia
    La      Do#7    Fa#-7  Si7
che gli urlavano in mente: 
    La           Mi           Si Re La
"Da tempo e mare non s'impara nien--te."

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