I giardini di marzo – Mogol

I giardini di marzo – Mogol canzone pubblicata per la prima volta nell’anno 1972

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Testo della canzone: I giardini di marzo – Mogol

In fondo al testo trovate il video della canzone

I giardini di marzo – Mogol Testo:

di: (Mogol – Battisti)

Il carretto
passava e
quell’uomo
gridava “gelati”
al ventuno del mese
i nostri soldi
erano gia’ finiti.
Io pensavo
a mia madre
e rivedevo

i suoi vestiti
il piu’ bello
era nero coi fiori
non ancora appassiti.
All’uscita di scuola
i ragazzi
vendevano i libri
io restavo
a guardarli
cercando il coraggio
per imitarli
poi sconfitto
tornavo a giocar
con la mente
e i suoi tarli
e la sera
al telefono
tu mi chiedevi
perche’ non parli
Mm Mm… Mm
Mm…
Che anno e’
che giorno e’
questo e’ il tempo
di vivere con te
le mie mani
come vedi
non tremano piu’
e ho nell’anima
in fondo all’anima
cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora
ancora amore
amor per te

fiumi azzurri
e colline
e praterie
dove corrono dolcissime
le mie malinconie
l’universo
trova spazio
dentro me
ma il coraggio
di vivere,
quello
ancora non c’e’.
I giardini di marzo
si vestono
di nuovi colori
e le giovani donne
in quel mese
vivono nuovi amori
camminavi
al mio fianco
e ad un tratto
dicesti: “tu muori
se mi aiuti
son certa che io
ne verro’ fuori”
ma non una parola
chiari’ i miei pensieri
continuai a camminare
lasciandoti
attrice di ieri.
Mm… Mm… Mm
Mm…
Che anno e’
che giorno e’
questo e’ il tempo
di vivere con te
le mie mani
come vedi
non tremano piu’
e ho nell’anima
in fondo all’anima
cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora
ancora amore
amor per te
fiumi azzurri
e colline
e praterie
dove corrono dolcissime
le mie malinconie
l’universo
trova spazio
dentro me
ma il coraggio
di vivere,
quello
ancora non c’e’…

Video


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Accordi

Em Bm7 Cmaj7 Em Bm7 Cmaj7
      Mi-                   Si-7            Do7+
Il carretto passava e quell'uomo gridava "gelati".
      Mi-                    Si-7              Do7+
Al ventuno del mese i nostri soldi erano già  finiti,
      Mi-                    Si-7          Do7+
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti,
       Mi-                Si-7                  Do7+
il pi๠bello era nero coi fiori non ancora appassiti.

      Mi-                Si-7            Do7+
All'uscita di scuola i ragazzi vendevano libri,
      Mi-                 Si-7                     Do7+
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imi
tarli,
        Mi-                Si-7                      Do7+
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi 
tarli,
     Mi-              Si-7
e la sera al telefono tu mi chiedevi perché non
Cmaj7 D B7
parli.  

         Sol           Re
Che anno è, che giorno è,
            La-                 Mi-
questo è il tempo di vivere con te;
                          La-
le mie mani come vedi non tremano pià¹
         Re     Si7
e ho nell'anima,
in fondo all'anima,
        Sol              Re
cieli immensi e immenso amore
        La-                         Mi-
e poi ancora, ancora amore amor per te,
                          Do
fiumi azzurri e colline e praterie
     Re         Si7        Mi-
dove corrono dolcissime le mie malinconie,
                        La-
l'universo trova spazio dentro me,
        Mi-
ma il coraggio di vivere,
Si-7                 Do7+
quello, ancora non c'è.


Em Bm7 Cmaj7 Em Bm7 Cmaj7
I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quel mese vivono nuovi amori,
camminavi al mio fianco ed ad un tratto dicesti "tu muori",
"se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori",
ma non una parola chiarì i miei pensieri,
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri.

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