Il Mondo È Come Te Lo Metti In Testa – Giovanni Truppi Testo con accordi

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ACCORDI PER CHITARRA

Accordi per Chitarra

Intro
Do Fa Sol Do
Io mi chiamo Giovanni e il mio nome è un plurale,
Do Fa
ma nonostante questo indizio che mi hanno dato mamma e papà
Sol Do
quando sono nato ci ho messo più di 20 anni a realizzare:
Fa Do Sol Do
che siamo tantissimi –> Continua su Accordi per Chitarra <–

 

TESTO

Il Testo della della canzone Di: Il Mondo È Come Te Lo Metti In Testa – Giovanni Truppi

Io mi chiamo Giovanni
e il mio nome è un plurale.
Ma nonostante questo indizio che mi hanno dato mamma e papà quando sono nato
c'ho messo più di vent'anni a realizzare
che siamo tantissimi qui dentro.
E più lo capisco,
più mi rassegno allo sgomento.

Io vado dal pazzologo due volte a settimana,
a bere da Gino tutti i venerdì sera.
Mi vedo con gli amici, ma non mi diverto tanto
e a letto qualche sera un pochettino piango.

Io sono una lista di cose da fare,
io c'ho trent'anni e non so ancora come diventare,
io sono un cercatore che cercava un tesoro
e adesso mi ritrovo senza lavoro.

Io sono nato a Napoli e adesso vivo a Roma,
a Roma si sta meglio che a Napoli, ma io sto meglio a Napoli.
E allora questo che vuol dire? Che io sto meglio dove non sto meglio?
E allora come faccio a capire quando sbaglio?

E il mondo è come io me lo metto in testa,
un giorno sto nel mare e un altro nuoto in una vasca.
Un giorno dormo, un giorno mi ricordo,
un giorno mi sveglio e un altro giorno sono sordo.

Ma che l'ha detto che un errore è un errore se lo sapevi che era un errore?
Ma chi la detto che sognare è meglio che pensare?
Ma chi l'ha detto che se dai i soldi ai poveri allora poi eri buono?
Ma chi l'ha detto che se chiedi scusa io poi ti perdono?

Io sono nato in città e voglio vivere in campagma,
e quello che è nato in campagna vuole vivere in città.
I cinesi si mangiano i cani, i francesi non si fanno il bidet,
quando ormai sono venuto ti guardo e penso che posso vivere anche senza di te.

E la mia vita è una sceneggiatura
che non ho scritto io e nemmeno la natura.
Io voglio una spiaggia -- bianca -- nel cervello,
pesciolini colorati e barriere di corallo.

E il mondo è come io me lo metto in testa,
un giorno sto nel mare e un altro nuoto in una vasca.
Un giorno dormo, un giorno mi ricordo,
un giorno mi sveglio e un altro giorno sono sordo.

E il mondo è come tu te lo metti in testa
un pesce sta nel mare e un altro nuota in una vasca.
Al pesce la vasca gli sembra il mondo
e il mare, e il mare, e il mare lo vede sullo sfondo.

 

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