Inno abissino

Testo Della Canzone

Inno abissino di Ulisse Barbieri

In nome d’un dritto che a noi si contende
ognun le sue leggi la patria difende
i martiri nostri li chiaman spioni
con forti e cannoni ci voglion domar.

Le tende dei nostri son fatte per noi
son là oltremare le case dei tuoi!
Su armiamoci a battaglia! Su armiamoci a legioni
le forche e i cannoni sapremo sfidar!

Va fuori dall’Africa
Non siamo predoni
va fuori dall’Africa
va fuori dall’Africa
va fuori stranier

Dei nostri deserti son vaste le arene,
ruggisce il leone vi urlan le iene
e noi del leone più forte il ruggito
mandiam per l’immenso deserto infinito

Ruggito di liberi che ai vostri moschetti
baluardo invincibile oppongono i petti
Son cupe le gole dei nostri burroni,
saremo legioni la patria a salvar!

Va fuori dall’Africa…

Son pochi mandati! Più ancor ne vogliamo
migliaia e migliaia mandatene ancora
più bella la festa sarà se aspettiamo
più grande la strage che anela ogni cuor!

Intorno alle teste recise danzando
le membra dei corpi col fuoco bruciando
troncato col ferro l’anelito estremo
ancora urleremo “Va fuori stranier”!

Coll’odio nell’anima
ancora urleremo
va fuor dall’Africa
va fuor dall’Africa
va fuori stranier!

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Accordi

     
   La                               Mi7
In nome d'un dritto che a noi si contende
                               La
ognun le sue leggi la patria difende
                              Si-
i martiri nostri li chiaman spioni
               La      ReMi      La
con forti e cannoni ci voglion domar.

    Mi                             Si7
 Le tende dei nostri son fatte per noi
                              Mi
 son là oltremare le case dei tuoi!                                                 

 Su armiamoci a battaglia!
                  Si7
 Su armiamoci a legioni
                                  Mi
 le forche e i cannoni sapremo sfidar!

     La         Mi7
  Va fuori dall'Africa
      La       Mi7
  Non siamo predoni

  va fuori dall'Africa

  va fuori dall'Africa
               La
  va fuori stranier

Dei nostri deserti son vaste le arene,
ruggisce il leone vi urlan le iene
e noi del leone più forte il ruggito
mandiam per l'immenso deserto infinito

 Ruggito di liberi che ai vostri moschetti
 baluardo invincibile oppongono i petti
 Son cupe le gole dei nostri burroni,
 saremo legioni la patria a salvar!

  Va fuori dall'Africa...

Son pochi mandati! Più ancor ne vogliamo
migliaia e migliaia mandatene ancora
più bella la festa sarà se aspettiamo
più grande la strage che anela ogni cuor!

 Intorno alle teste recise danzando
 le membra dei corpi col fuoco bruciando
 troncato col ferro l'anelito estremo
 ancora urleremo "Va fuori stranier"!

  Coll'odio nell'anima
  ancora urleremo
  va fuor dall'Africa
  va fuor dall'Africa
  va fuori stranier!

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