La ballata di Pinocchio

Album

È contenuto nei seguenti album:

1972 I mali del secolo
1987 I mali del secolo
2006 Unicamente Celentano CD 2

Testo Della Canzone

La ballata di Pinocchio di Adriano Celentano

(testo e musica di Adriano Celentano)

Mi guardo e mi viene da ridere,

come sono buffo ora che non sono piu’ …
un burattino!

Vi ricordate il mio naso di legno? Eh? E enche’
di legno
era piu’ morbido della nostra pelle urmana! Eh?
Se una bugia mi scappava
a vista d’occhio il mio naso si allungava,
ma ora, amici miei, Pinocchio e’ come noi;
un ragazzo in carne ed ossa come siete voi.
Tutto il mondo ormai lo sa
e io mai piu’ paura avro’
che il mio nasa si allunghera’.

Ora posso ogni secondo
dire tutti le bugie di questo mondo,
che il mio naso sempre uguale restera.
Chi l’avrebbe mai pensato
che la nostra belle pelle
e’ piu’ dura assai del legno!
Mi tocco e mi riviene da ridere…

come sono buffo ora che non sono piu’
burattino!
Mi diverto moltissimo
sono felice…

Con questo mio corpo
cosi umano e perfetto
mi riempie di gioia,
sembra quasi un giochetto!
E il merito e’ tutto della mia cara Fatina
quando la vita
tu mi hai donato, quella mattina.

Ha-ha-ha….

Mi sento libero come unarondine di primavera,
con questo fisico forte e simpatico
mi cerchero una bella carriera…
Un prete pastore diventero’
o forse un ribelle io diverro:

Ha-ha-ha….

avro’ una sposa tutta mia
o, meglio ancora, cento donna
di quelle in giro con poche gonne

Ha-ha-ha….

e non avro’, mia dolce Fata,
piu’ bisogno del tuo a’uto.
Accipicchia, ora un dubbio m’e ven to…
solo tu, mia bella Fata
dai capelli color turchino
sei stata l’unica, fra tutti,
ad amare un burattino…

Ha-ha-ha….

credo proprio che nessuna donna al… almo…

Ha-ha-ha….

credo proprio che nessuna donna almondo
sappia amare come te.
Eri un angelo! Eri bella!
Tu sei pura come al mondo non c’è n’è
Ora sta per cominciare
questa nuova mia avventura.
Credo proprio che sia un pasticcio
Anzi… credo sia un “Pastocchio”
che poi fa rima anche con Pinocchio.

Vi ricordate il mio naso di legno? Eh? E benche’
di legno
era piu’ morbido della nostra pelle umana! Eh?
Se una bugia mi scappava
a vista d’occhio il mio naso si allungava,
ma ora, amici miei, Pinocchio e’ come noi;
un ragazzo in carne ed ossa come siete voi.
Tutto il mondo ormai lo sa
e io mai piu’ paura avro’
che il mio naso si allunghera’.

Ora posso ogni secondo
dire tutti le bugie di questo mondo,
che il mio naso sempre uguale restera.
Chi l’avrebbe mai pensato
che la nostra belle pelle
e’ piu’ dura assai del legno!
Mi tocco e mi riviene da ridere…

come sono buffo ora che non sono piu’
burattino!
Mi diverto moltissimo
sono felice…

Con questo mio corpo
cosi umano e perfetto
mi riempie di gioia,
sembra quasi un giochetto!
E il merito e’ tutto della mia cara Fatina
quando la vita
tu mi hai donato, quella mattina

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here