L’amore pensato – Max Gazzè

 

Album

È contenuto nei seguenti album:

1998 La favola di Adamo ed Eva
2005 Max Gazzè – Raduni 1995/2005 – CD 2

Testo Della Canzone

L’amore pensato – Max Gazzè

Un giorno apriremo una porta d’entrata
tu bianca e fatata sarai la mia luce
io nuovo marito o compagno d’altare
quel giorno speciale Daniela velluto di cuore e di mani
finiti gli esami fu preda del luglio
e quando in settembre partimmo da Roma
col sole e la luna per noi
sognavi di avere quel sorriso in tasca
che ho visto su vele in burrasca
il folle volere voglia di andare
sconfigger la noia col dare
che fare o non fare
Daniela non sfoglia mensili arretrati
caduta all’impiedi da un mio “sono pronto”
urlatole a stento da sotto la doccia
per salvare la faccia
perchè stiamo insieme che cosa ci lega
chi ci pensa nel miele annega

Di santa pazienza e molto stupore
ma senza pudore tre dubbi di vita
amore in salita due figli o due figlie
ed un puzzle da mille
le poche parole lanciate nel mucchio
sassate su specchio che crepan silenzi
o timidi assensi col cenno del capo
e un bacio non dato
l’amore pensato

Daniela che sfoglia mensili arretrati
caduta all’impiedi da un mio “sono pronto”
urlatole a stento da sotto la doccia
per salvare la faccia
perchè stiamo insieme che cosa ci lega
chi ci pensa nel miele annega

L’uomo che ama si dibatte in un lago salato asciugato dal sole
e non prega ma danza silenziosa presenza agitata che
nessuna musica nota ci spiega perchè un suono è speranza
ma quest’uomo la nega e appigliandosi invano a un amore pensato
[annega]

(Daniela dove sei rispondimi se puoi Daniela cosa vuoi cosa ci lega ormai)

 


[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
Rem Do  Fa Sib  

Rem Do  Fa Sib  

Fa Sib  Fa Sib 

Fa Sib  Fa Sib 

Fa Sib  Fa Sib 

Fa Sib  Fa Sib 

   Fa                               Sib

Un giorno apriremo una porta d'entrata

Tu bianca e fatata sarai la mia luce

Io nuovo marito o compagno d'altare

Quel giorno speciale Daniela velluto di cuore e di mani

Finiti gli esami fu preda del luglio

E quando in settembre partimmo da Roma

Col sole e la luna per noi

Sognavi di avere quel sorriso in tasca

Che ho visto su vele in burrasca

Il folle volere voglia di andare

Sconfigger la noia col dare

Che fare o non fare

Rem                Do                      

    Daniela che sfoglia mensili arretrati 

Fa               Sib                 

    Caduta all'impiedi da un mio "Sono pronto"

    Urlatole a stento da sotto la doccia

    Per salvare la faccia

    Perchè stiamo insieme che cosa ci lega

    Chi ci pensa nel miele annega

Fa Sib  Fa Sib 

Fa Sib  Fa Sib 

   Fa                        Sib                               

Di santa pazienza e molto stupore

Ma senza pudore tre dubbi di vita

Amore in salita due figli o due figlie

Ed un puzzle da mille

Le poche parole lanciate nel mucchio

Sassate su specchio che crepan silenzi

O timidi assensi col cenno del capo

E un bacio non dato l'amore pensato

E un bacio non dato l'amore pensato

Rem                Do                      

    Daniela che sfoglia mensili arretrati 

Fa               Sib                 

    Caduta all'impiedi da un mio "Sono pronto"

    Urlatole a stento da sotto la doccia

    Per salvare la faccia

    Perchè stiamo insieme che cosa ci lega

    Chi ci pensa nel miele annega

Fa Sib  Fa Sib 

Fa Sib  Fa Sib 

Fa Sib  Fa Sib 

Fa Sib  Fa Sib 

 Sol       Do                       Sol              Do

L'uomo che ama si dibatte in un lago salato asciugato dal sole

E non prega ma danza 

Silenziosa presenza agitata

Che nessuna musica nota ci spiega

Perchè un suono è speranza 

Ma quest'uomo la nega

E appigliandosi invano a un amore pensato annega

 Sol Do  Sol Do  

Sol Do  Sol Do  

Sol Do  Sol Do  



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