L’angelo caduto

Introduzione

Indice

Album

È contenuto nei seguenti album:

2002 Amore che prendi amore che dai
2003 Nomadi quaranta (disc 1)

Testo Della Canzone

L'angelo caduto di Nomadi

Sei un angelo caduto dietro il ciglio di una strada

tra l’asfalto e la pietra dove l’erba si dirada

ho contato le tue ossa, misurato ogni ferita

resistito all’amarezza con stretta delle dita

a quell’uomo che è venuto a cercare la tua pelle

per due soldi hai regalato la tua polvere di stelle

ma se è vero che non vivi e non vuoi parlare

nel tuo cuore nutri il sogno di riprendere a volare.

Sei un angelo caduto dentro un altro firmamento

la tua casa non è il sole ma una strada di cemento

una vittima immolata alle fantasie di un pazzo

giace immobile, indifesa, assomiglia ad un pupazzo

hai prestato il corpo a ore per poter tirare avanti

hai subito la condanna di tutti i benpensanti

che ridono godendo del rumore dei coltelli.

Sei un angelo caduto dietro il ciglio di una strada

tra l’asfalto e la pietra dove l’erba si dirada

ho contato le tue ossa, misurato ogni ferita

resistito all’amarezza con la stretta delle dita.

A quell’uomo che è venuto a cercare la tua pelle

come mai non è bastata la tua polvere di stelle?

Ma se è vero che si vive oltre questa dimensione

io mi chiedo qual’è il denso mi domando la ragione.

A quell’uomo che è venuto a cercare la tua pelle

come mai non è bastata la tua polvere di stelle?

Ma se è vero che si vive oltre questa dimensione

io mi chiedo qual’è il denso mi domando la ragione.

Ma se è vero che non vivi e non vuoi parlare

nel tuo cuore nutri il sogno di riprendere a volare

di riprendere a volare.

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