Mario – Enzo Jannacci

(KIKA) - MILANO - E' morto a Milano il 29 marzo Enzo Jannacci. Cantautore, cabarettista, tra i protagonisti della scena musicale italiana, oltre che cardiologo, si è spento all'età di settantasette anni. Jannacci era malato di cancro e negli ultimi giorni le sue condizioni di salute erano peggiorate, infatti era stato ricoverato alla clinica Columbus. Il cantante si è spento intorno alle 20,30. Con lui in ospedale c'era tutta la famiglia. Artista ironico ed ecclettico, Jannacci e' ricordato come uno dei pionieri del rock and roll italiano, insieme ad Adriano Celentano, Luigi Tenco, Little Tony e Giorgio Gaber, con il quale ha formato un sodalizio durato più di quarant'anni. Tra i suoi successi più conosciuti: Ho visto un re e Vengo anch'io.

Album

È contenuto nei seguenti album:

1979 Fotoricordo
1989 30 Anni senza andare fuori tempo

Testo Della Canzone

Mario – Enzo Jannacci di Enzo Jannacci

Mario, forse l’unica cosa di buono che hai fatto
è non avere voluto figli
così non hai fregato il mondo
tra vent’anni chissà in quanti saremo
in quanti rideremo
ma ci pensi sul treno tutti impazziti
a chiederci dove andremo
Mario, ma tu guarda i miliardi che spendono
a prendere i sassi nel cielo
questi prendono, vanno, vengono,
non fanno niente, è solo un volo
noi quaggiù ci sbraniamo, gridiamo ti amo
ma chi la sente la povera gente
gente, e ognuno la pensa in maniera diversa
ognuno ha la sua testa
per lo meno un figlio ti fa compagnia, ma poi
scappa e vola via
poiché cerca di avere nella terra la luna
son sempre gli stessi ad avere fortuna
Mario, non ti resta che l’amore…
Mario, non ti resta che l’amore…
Mario, io ti vedo alle sei di mattina girare,
te e la tua bicicletta
Mario, due speranze nel cuore, un po’ di giardino
un sogno la tua casetta
alla sera ti fermi nel bar qui vicino giusto per bere un bicchiere
e nel bianco degli occhi nel rosso del vino
muoiono le sere
Mario, la domenica arriva sempre in ritardo
pallida e senza fiato
con te spaesato che inciampi negli anni
e affoghi in un fiasco di vino
chi lo sa forse è giusto, forse è sbagliato
forse sarà destino
Mario, non ti resta che ascoltare
Mario, non c’è più la tua canzone
Mario, dicevi adesso io vado
ad aprire l’ultima porta
Mario, dicevi adesso io vado via
forse per l’ultima volta
dicevi adesso io vado, io vado
a dissolvermi in cometa,
quanto basta per non sentire più
il ritmo strano della vita
Mario, io faccio il cantante
e grido, e canto solo idee, ma chi l’ha detto
che è giusto o sbagliato tagliarsi un colpo quì sulla testa
lascia fare alla vita la sua vecchia fatica,
siamo feriti quanto basta.
Mario, non ti resta che ascoltare
l’eco che hanno messo nel finale

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here