Non bisognerebbe

Francesco Guccini

Album

È contenuto nei seguenti album:

1994 Parnassius Guccinii

Testo Della Canzone

Non bisognerebbe di Francesco Guccini

Non bisognerebbe mai ritornare:
perchè calcare i tuoi vecchi passi,
calciare gli stessi sassi,
su strade che ti han visto già a occhi bassi?
Non troverai quell’ ombra che eri tu
e non avrai quell’ ora in più
che hai dissipato e che ora cerchi;
si scioglierà impossibile il pensiero
a rimestare il falso e il vero
in improbabili universi.

Eppure come un cane che alza il muso e annusa l’ aria
batti sempre la tua pista solitaria
e faccia dopo faccia e ancora traccia dopo traccia
torni dove niente ti aprirà le braccia…

E rimpiangere, rimpiangere mai.
Come piovigginano le vecchie cose:
perchè fra i libri schiacciare rose
di risa paghe e piene delle spose?
E buttar via un’ incognita e uno scopo,
trascurare il giorno dopo
come se chiudesse sempre;
studiar la stessa pagina di storia
conosciuta già a memoria,
date e luoghi impressi a mente.

Ma gocciola da sempre sul bagnato, tesoriere dei tuoi giorni,
di chi ha preso e di chi ha dato.
E ora dopo ora e dopo un attimo ed ancora
la poetica consueta è “dell’ allora”…

Primo, non ricordare,
perchè i ricordi sono falsati,
i metri e i cambi sono mutati
per la spietata legge dei mercati.
E’ come equilibrarsi sugli specchi,
ad ogni occhiata un po’ più vecchi,
opachi, muti e deformanti.
Frugare dentro ai soliti cassetti
dove non c’è quel che ci metti
e mai le cose più importanti.

E invece come tutti sempre lì a portarli addosso, a ricercare
quel sottile straccio rosso
che lega il tempo assente ed il presente e nella mente,
tutto questo poi ci si confonderà,
tutto questo poi ci si…

Non bisognerebbe mai ricordare…

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Accordi

   
La4
Sol                      Re                                      
Non bisognerebbe mai ritornare
       Sol           Re      Mim     
Perchè calcare i tuoi vecchi passi, 
Re   Fa#m                       Sol
  calciare gli stessi sassi, su strade
                            La4    La                            
che ti han visto già a occhi bassi?
   Sol                          Fa#m
Non troverai quell'ombra che eri tu 
       la                Re
e non avrai quell'ora in più 
                           La4   La
che hai dissipato e che ora cerchi;
   Sol                         La 
si scioglierà impossibile il pensiero 
                          Re                                       
a rimestare il falso e il vero 
                  La
in improbabili universi.
Solm7                                                  
 Eppure come un cane 
        Re
che alza il muso e annusa l'aria 
    La                        Re   7     
batti sempre la tua pista solitaria   
 Solm                        Re
e faccia dopo faccia e ancora traccia dopo traccia 
     Mi                       La4
torni dove niente ti aprirà le braccia.
Sol                       Re
E rimpiangere, rimpiangere mai.
     Sol         Re         Mim     
Come piovigginano le vecchie cose: 
Re           Fa#m
  perchè fra i libri schiacciare rose 
 Sol                       La4    La
di risa paghe e piene delle spose?
  Sol                         Fa#m 
E buttar via un incognita e uno scopo, 
    La               Re
trascurare il giorno dopo, 
La4      La
come se chiudesse sempre;
Sol                          La
studiar la stessa pagina di storia 
                   Re                                                        
conosciuta già a memoria, 
                         La
date e luoghi impressi a mente.
   Solm7                    Re
Ma gocciola da sempre sul bagnato, 
                    La
tesoriere dei tuoi giorni, 
                           Re   7
di chi ha preso e di chi ha dato.
Solm                     Re                                  
E ora dopo ora e dopo un attimo ed ancora 
   Mi                        La4
la poetica consueta è "dell'allora".
Sol             Re
Primo: Non ricordare.
           Sol   Re     Mim     
Perchè i ricordi sono falsati, 
Re         Fa#m
  i metri e i cambi sono mutati
   Sol                       La4  La
per la spietata legge dei mercati.
 Sol                      Fa#m            
E' come equilibrarsi sugli specchi, 
           la              Re
ad ogni occhiata un po' più vecchi,
                    La4    La
opachi, muti e deformanti.
   Sol                      La                                                   
Frugare dentro ai soliti cassetti 
                         Re
dove non c'è quel che ci metti
                      La
e mai le cose più importanti.
  Solm7                    Re   
E invece come tutti sempre lì a portarli addosso,
     La4                         Re    7
a ricercare quel sottile straccio rosso
    Solm                           Re
che lega il tempo assente ed il presente e nella mente,
     Sib           La7         Re                 
tutto questo poi ci si confonderà,    
      Sib           La4
tutto questo poi ci sia
Sol                        Re Sol Re Mim Re La
  Non bisognerebbe mai ricordare.



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