Pezzo di carta – Luca J

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Testo Della Canzone

Pezzo di carta – Luca J
Ultimamente penso a così tante rime che
sinceramente non saprei nemmeno da dove partire
noi siamo una strada che sta per finire
dove una macchina sfreccia a 180 senza lieto fine
senza saluti e poi sparire sulla linea di confine
un grido di disperazione in un cortile abbandonato
alla ricerca disperata di ciò che ho dimenticato
prendo un attimo di fiato ma so che dovrà finire

E a quella festa che hai sudato ma dovrà finire
e quella droga che hai la pago ma dovrà finire
e con lei ci sto bene insieme ma dovrà finire
e in pratica vivi una vita che deve finire

E noi che speravamo tipo in qualcos’altro
saluto la terra mentre andiamo al largo
e mentre qualcuno dei vostri ci sta ripensando
noi stiamo chiudendo gli occhi pronti per il salto
perché tutto questo tempo è tuo e di nessun altro
e non passerò la vita a dirti quanto valgo
perché tutto questo tempo è tuo e di nessun altro
e non passerò la vita a dirti quanto valgo

Chiedo scusa a mia mamma fino alla mia condanna
le parole, i proiettili e la penna come arma
e ora che sto da solo e che nessuno mi guarda
dovrà finire anche questo pezzo di carta
si spengono i lampioni e con le luci dell’alba
ritorna la tristezza e la musica mi salva
ma ora che sto da solo e che nessuno mi guarda
dovrà finire anche questo pezzo di carta

Sai, ultimamente queste rime le scrivo
con il solo obiettivo di sentirmi vivo
perché quando ho cominciato
per sta gente ero un pagliaccio
e ora non chiedono più cosa suono
ma quanti soldi ci faccio
tutto è all’incontrario ma dicono sia normale
se fai sogni da incendiario dormi al freddo siderale
c’è qualcosa che non va, qualcosa deve cambiare
e chi può farlo veramente è il tipo che non lo vuole fare

Io questa canzone te la scrivo, ma la devi capire
le parole non le dico che tanto non puoi capire
e questa volta te lo spiego però mi devi capire
in pratica vivi una vita che devi capire
e calcolando il fatto che poi finirà
la mia vera dipendenza è nell’essenza ma senza questa realtà
per ogni assenza che ha lasciato una traccia dentro di voi
ricorda, in ogni rima mi suono ci siamo ?

Chiedo scusa a mia mamma fino alla mia condanna
le parole, i proiettili e la penna come arma
e ora che sto da solo e che nessuno mi guarda
dovrà finire anche questo pezzo di carta
si spengono i lampioni e con le luci dell’alba
ritorna la tristezza e la musica mi salva
ma ora che sto da solo e che nessuno mi guarda
dovrà finire anche questo pezzo di carta

 

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