Sei minuti all’alba

Album

È contenuto nei seguenti album:

1966 Sei minuti all’alba
2004 Milano 3-6-2005
2008 Jannacci: The Best

Testo Della Canzone

Sei minuti all'alba di Enzo Jannacci

(Dario Fo, Enzo Jannacci)

Sei minuti all’alba: el gh’è gnanca ciàr
sei minuti all’alba: il prete è pronto già
l’è già mò mesura ch’el va dree a parlà…
glie l’ho detto: “Padre, de bún, mi ho gia molt pregà!”

Nella cella accanto canten ‘na cansún…
sì, ma non è il momento! Un pu d’educasiún …
Mi anca piangiaria, il groppo è pronto già
Piangere. D’accordo, perché, m’han de fucilà:

L’uott setémber sun scapà, ho finì de faa el suldà
Al paìs mi sun turnà: “disertore” m’han ciamà
Poi sul treno caregà, n’altra volta sun scapà
in montagna sono andato, ma l’altrer
coi ribelli m’han ciapà

Entra un ufficiale; m’offre da fümà…
“Grazie, ma non fumo, prima de mangià”
Fa la faccia offesa… mi tocca di accettar.
Le manette ai polsi son già… e quei là van dree a cantà!

E strascino i piedi, e mi sento mal…
sei minuti all’alba! Dio, cume l’è ciàr!
Tocca farsi forza: ci vuole un bel final
Dai, allunga il passo, perché ci vuole dignità

L’uott setémber sun scapà, ho finì de faa el suldà
Al paìs mi sun turnà: “disertore” m’han ciamà
Poi sul treno caregà, n’altra volta sun scapà
in montagna sono andato, ma l’altrer
coi ribelli m’han ciapà
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Traduzione in Italiano:

Sei minuti all’alba, non è neanche chiaro
sei minuti all’alba, il prete è già pronto
è già mezz’ora almeno che continua a parlare
gliel’ho detto “Padre, mi creda, ho già pregato molto”

Nella cella accanto cantano una canzone
Sì, ma non è il momento! Un po’ di educazione…
Io piangerei anche, il groppo (in gola) è già pronto.
Piangere, d’accordo, perché mi devono fucilare

L’otto settembre sono scappato, ho finito di fare il soldato
sono tornato al mio paese, ma mi hanno chiamato “disertore”
poi mi hanno caricato sul treno, sono scappato un’altra volta
sono andato in montagna, ma l’altro ieri
mi hanno catturato con i ribelli

Entra un ufficiale, mi offre da fumare
“Grazie, ma non fumo, prima di mangiare”
Fa la faccia offesa… mi tocca di accettare
Le manette sono già ai polsi … e quelli là continuano a cantare

E trascino i piedi, e mi sento male
sei minuti all’alba, Dio com’è chiaro!
Tocca farsi forza: ci vuole un bel finale
Dai, allunga il passo, perché ci vuole dignità

L’otto settembre sono scappato, ho finito di fare il soldato
sono tornato al mio paese, (ma) mi hanno chiamato “disertore”
poi mi hanno caricato sul treno, sono scappato un’altra volta
sono andato in montagna, ma l’altro ieri
mi hanno catturato con i ribelli

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1 COMMENTO

  1. Grazie per pubblicare gratis i testi, però fate rivedere l’ortografia da un milanese… Io non lo sono, però “Un pu d’educasiún” andrebbe scritto “On puu d’educasiún”, “altrer” sarebbe “altr’er”e – credo – mesura” sarebbe “mes’ura” e così via….
    Comunque, grazie ancora.

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