Un albero di trenta piani

Album

È contenuto nei seguenti album:

1972 I mali del secolo
1980 Viva Italia
1987 I mali del secolo
1992 Super best
1996 Me, live
1999 Le origini di Adriano Celentano vol. 1 e 2
1999 Le origini di Adriano Celentano vol. 2
2000 Il concerto di Adriano
2003 Le volte che Celentano e’ stato 1
2006 Unicamente Celentano CD 2
2008 L’animale

Testo Della Canzone

Un albero di trenta piani di Adriano Celentano

(di Adriano Celentano)

Per la tua mania
di vivere
in una città
guarda bene come “cià” (ci ha)
conciati
la metropoli.
Belli come noi
ben pochi sai
ce n’erano
e dicevano
quelli vengono dalla campagna.
Ma ridevano
si spanciavano
già sapevano
che saremmo ben presto anche noi diventati
come loro.
Tutti grigi
come grattacieli con la faccia di cera
con la faccia di cera
è la legge di questa atmosfera
che sfuggire non puoi
fino a quando tu vivi in città.
Nuda sulla pianta
prendevi
il sole con me
e cantavano per noi
sui rami le allodole.
Ora invece qui
nella città
i motori
delle macchine
già ci cantano la marcia funebre.
E le fabbriche
ci profumano anche l’aria
colorandoci il cielo di nero che odora di morte.
Ma il Comune
dice che però la città è moderna
non ci devi far caso
se il cemento ti chiude anche il naso,
la nevrosi è di moda:
chi non l’ha ripudiato sarà.
Ahia. non respiro più,
mi sento
che soffoco un po’,
sento il fiato, che va giù,
va giù e non viene su,
vedo solo che
qualcosa sta
nascendo…
forse è un albero
sì è un albero
di trenta piani.

Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore. WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

[nextpage title=”Accordi per chitarra”]

Accordi

   
             C
Per la tua mania
di vivere 
          G7
in una città
guarda bene come ci ha
conciati
     C
la metropoli.
      C7
Belli come noi
ben pochi sai
     F
ce n'erano
    C
e dicevano
       G7
quelli vengono
         C
dalla campagna.

{soc}
Ma ridevano
si spanciavano
      G7
già sapevano
che saremmo ben presto anche noi
               C
diventati come loro.
      C7
Tutti grigi
                                  F
come grattacieli con la faccia di cera
                 C
con la faccia di cera
                          G7
è la legge di questa atmosfera
                 C
che sfuggire non puoi
       G7                   C
fino a quando tu vivi in città.
{eoc}

Nuda sulla pianta
prendevi
il sole con me
e cantavano per noi
sui rami
le allodole.
Ora invece qui
nella città
i motori
delle macchine
già ci cantano 
la marcia funebre.

{soc}
E le fabbriche 
ci profumano
anche l'aria
colorandoci il cielo di nero
che odora di morte.
Ma il Comune
dice che però la città è moderna
non ci devi far caso
se il cemento ti chiude anche il naso
la nevrosi è di moda
chi non l'ha ripudiato sarà.
{eoc}

Ahi, ah non respiro più
mi sento
che soffoco un po'
sento il fiato che va giù
va giù 
e non viene su
vedo solo che
qualcosa sta
nascendo
forse è un albero
sì, è un albero
di trenta piani.



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here