Utopia

Album

È contenuto nei seguenti album:

1981 Sempre Nomadi
1987 In concerto (vol.2)
1999 SOS con rabbia e con amore

Testo Della Canzone

Utopia di Nomadi

Utopia aveva una sorella maggiore

che si chiamava Verità senza errore

lanciava spesso un aquilone nel vento

su cui era scritto libertà con l’accento.

Le due sorelle trascorrevano il tempo

senza fermarsi mai neppure un momento

avvinte sempre quel aquilone

senza sapere, sapere ragione.

Ma troppo deboli le braccia delle fate

e troppo fini quelle dita delicate

strappò la fune il forte vento quel giorno

e l’aquilone più non fece ritorno.

Quell’incidente cancello la magia

le due sorelle separaron la via,

Utopia andò per il mondo a cercare

e Verità già si pensava a sposare.

La Verità si sposava col Tempo

anche Utopia fu invitata all’evento,

“Non ti sposare resta libera che tedi

guarda che le parole son seni!”

“E parole sono seni hai ragione

ma per fiorire non è già la stagione”.

“Il tuo non è un matrimonio d’affetto

ti peserà questa casa e quel letto.”

Mentre Utopia andava via allegramente

perché vedeva il futuro presente

Verità a capo chino sussurrava

“Stai confondendo il desiderio e il destino”.

E l’animo corse come fa un torrente

cambiando segno tra passato e presente,

Utopia ogni notte un uomo amava

ed all’alba lo abbandonava.

Per verità a quanto si dice

il matrimonio non fu mai felice

il Tempo non è un marito ideale

avaro vecchio ed anche brutale.

Ma infondo infondo qualcosa ne ha avuto

con tanti (mille)* amanti lo ha reso cornuto

ed alla fine dell’infedeltà

ha avuto l’eredità.

Mentre Utopia che non ha un padrone

ne ha centomila senza alcuna ragione

resta da sempre a vagare nel prato,

ma l’aquilone non l’ha più trovato.

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Accordi

   
sol     re              sol        re
Utopia aveva una sorella maggiore
sol     re              sol           re
Che si chiamava verità senza errore
do          sol              mi-          sol
Lanciava spesso un aquilone nel vento
do             re                          sol     re sol re
Su cui era scritto libertà con l’accento


Le due sorelle trascorrevano il tempo
Senza fermarsi mai neppure un momento
Avvinte sempre a quell’aquilone
Senza sapere, sapere ragione

Ma troppo deboli le braccia delle fate
E troppo fini quelle dita delicate
Strappò la fune il forte vento quel giorno
E l’aquilone più non fece ritorno

Quell’incidente cancellò la magia
Le due sorelle separaron la via
Utopia andò per il mondo a cercare
E verità già pensava a sposare

La verità si sposava con il tempo
Anche utopia fu invitata all’evento
Non ti sposare resta libera
che devi far da te, le parole son semi

E le parole son semi hai ragione
Ma per fiorire non è già la stagione
Il tuo non è un matrimonio d’affetto
Ti peserà questa casa e quel letto

Mentre utopia andava via allegramente
Perché vedeva il futuro presente
Verità le sussurrava a capo chino
Stai confondendo verità e destino

E l’anno corse come fa un torrente
Cambiando segno passato e presente
Ed utopia ogni notte un uomo amava
E all’alba lo abbandonava

Per verità quanto si dice
Il matrimonio non fu mai felice
Il tempo non è un marito ideale
Avaro vecchio anche brutale

Ma in fondo in fondo qualcosa ne ha avuto
Con mille amanti lo ha reso cornuto
Ed alla fine dell’infedeltà
Ha avuto l’eredità

Mentre utopia che non ha un padrone
Ne ha centomila senza una ragione
Resta là sempre a vagare nel prato
Ma l’aquilone non lo ha più trovato



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