Vai A Lavorare – Willie Peyote Testo della canzone

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Il Testo della canzone di:
Vai A Lavorare – Willie Peyote

{Intro}
Ye ye ye Willie peyote
Disoccupato e nullatenente (ah)
Su dieci cose fatte (a-ha)
Te n’è riuscita mezza (mezza)
E dove c’è uno strappo non metti mai la pezza

{Strofa 1}
Io non sono preso male
Svegliarsi tardi la mattina ormai è un classico
Mi sveglio presto, è mezzogiorno al massimo!
Non faccio un cazzo e penso come Alex Drastico
“ un mondo fantastico”
Capita spesso
Tornando a letto all’alba, becco gente in strada che va a lavorare
Capita spesso di pensare guardandomi allo specchio
"Cosa hai fatto fino adesso?"
Ti sei mai alzato al mattino per fare il primo? (No mai)
Hai mai dovuto mantenere una moglie e un bambino? (Mai)
E se poi penso a mio padre che alla mia stessa età
Aveva un figlio che adesso si comporta da coniglio
Scappo dalle responsabilità con molta agilità
E in ciò mi facilita
Questa faccia da culo e un talento sicuro
Nel riuscire a scappottarmela se c’ho le spalle al muro

{Ritornello}
“Sono ventitré anni che continui a cazzeggiare
Vai a lavorare”
Io non sono preso male, menomale, zero pare
Menomale, zero pare
“Sono ventitré anni che continui a cazzeggiare
Vai a lavorare”
Io non sono preso male, menomale, zero pare
Menomale, zero pare

{Strofa 2}
Ventitré anni oggi e fingo ancora
Di andare a scuola
Ringrazio i miei se ancora
Fissa dimora
E tu mi chiedi se ho fiducia nel futuro? Sicuro
Mi laureo il mese prossimo a venturo
Che culo, mi vedo già da dottore
Ma senza il doppio petto e senza la ventiquattrore
Continuerò a fare il fattorino
Perché nel mio destino c’è un fottuto furgoncino
E io ho provato a lavorare ma purtroppo non ho il fisico
Ogni mattina è più critico
Non c’è niente di straordinario
Mi faccio licenziare e non arrivo mai in orario
Torno alle sei, la sveglia alle otto
Mi alzo alle nove: sbocco
“Ehm pronto?
Mi sa che oggi non vengo, lo so è l’influenza
Mi spiace, pazienza"

{Ritornello}
“Sono ventitré anni che continui a cazzeggiare
Vai a lavorare”
Io non sono preso male, menomale, zero pare
Menomale, zero pare
“Sono ventitré anni che continui a cazzeggiare
Vai a lavorare”
Io non sono preso male, menomale, zero pare
Menomale, zero pare

{Strofa 3}
Conosco decentemente tre lingue
Potrei andare ovunque potenzialmente! (Potenzialmente...)
Sono in possesso di un talento che distingue
Potrei andare ovunque potenzialmente! (Potenzialmente...)
Conosco anche qualcuno che mi ha detto che mi spinge
Potrei andare ovunque potenzialmente! (Potenzialmente!)
Potenzialmente
Potrei andare ovunque
Ma comunque (comunque), comunque (comunque)
Comunque
Resto qua e non faccio un cazzo di niente
Non ho una carta e non ho il conto corrente
Oltre a quello che c’ho in tasca non ho niente
Coscientemente nullafacente (già)
Potrei anch’io fare il presidente
O meglio ancora andare a vendere il fumo
Tanto nessuno basta al proprio quoziente
Lo spessore intellettuale se non hai un gancio decente
E tu vorresti vedermi a lavorare
Con il sogno di arrivare alla pensione
Ma poi dimmi tu ci credi alla pensione?
Come gli elfi, le fate è una leggenda popolare
Vorrei vedermi in grandi concerti con luci al neon
E sotto i ragazzini del liceo
Invece mi vedrai suonare all’angolo di strada col cartello
Tu lasciami un’offerta nel cappello

{Ritornello}
“Sono ventitré anni che continui a cazzeggiare
Vai a lavorare”
Io non sono preso male, menomale, zero pare
Menomale, zero pare
“Sono ventitré anni che continui a cazzeggiare
Vai a lavorare”
Io non sono preso male, menomale, zero pare
Menomale, zero pare

Vai a lavorare!
Vai a lavorare!

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