Veleno – GERO RIGGIO Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Veleno – GERO RIGGIO

Non ho più gli anni di una volta,
ma dimmi a che serve l’età
Se non per imparare a correggere gli errori,
o cambiare idee facilmente
E se ti dico scrivimi una lettera,
tu mi dici che basta whatsapp
Ma è così che si perde l’attesa,
e il gusto di sognarti su una nuvola

Il mare, mare, mare
di notte, inghiotte il cielo
E le luci delle barche in fondo
chi parte, spera che domani sia sereno
Il fuoco, fuoco, fuoco
che brucia, brucia il tempo
E le mani sul tuo corpo nudo
che sanno di peccato e veleno

Non ricordavo che Londra,
fosse così bella anche in estate
E le valigie abbandonate sul prato,
e quelle cazzo di ferie mai prese
Non eri tu che mi lasciavi la mano,
quando eri convinta che non tornavo
Ma il Paradiso esiste solo se sei felice,
e non c’è spazio per gli occhi abbassati

Sul mare, mare, mare
di notte, inghiotte il cielo
E le luci delle barche in fondo
chi parte, spera che domani sia sereno
Il fuoco, fuoco, fuoco
che brucia, brucia il tempo
E le mani sul tuo corpo nudo
che sanno di peccato e veleno

E poi…
il coraggio e l’intelligenza di ricordare che noi
siamo figli di un Dio che si chiama esperienza
E poi…
ti giri e scompari tra i vicoli e i brividi che
questo vento di Marzo, con un bacio cancellano

Il mare, mare, mare
di notte, inghiotte il cielo
E le luci di quel porto in fondo
chi parte, spera che domani sia sereno
Il fuoco, fuoco, fuoco
che brucia, brucia il nostro tempo
E le mani sul tuo corpo nudo
che sanno di peccato e veleno
E le mani sul tuo corpo nudo
che sanno di peccato e veleno

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