Battan l’otto – Canzoni politiche

 

 

Testo Della Canzone

Battan l’otto – Canzoni politiche

(G. Raffaelli e G. Cerretti) 1907
Canzoni della Toscana
Caterina Bueno

Battan l’otto ma saranno le nove,
i miei figlioli ma son digiuni ancora
ma viva il coraggio, ma chi lo sa portare
infame società, dacci mangiare.

Viva il coraggio, ma chi lo sa portare
l’anarchia la lo difenderebbe
ma viva il coraggio, ma chi lo sa portare
i miei bambini han fame, chiedono pane.

Anch’io da socialista mi voglio vestire
bello gli è i’ rosso, rosse son le bandiere
ma verrà qui’ giorno della rivoluzione
infame società, dovrai pagare.

Verrà qui’ giorno della rivoluzione,
verrà qui’ giorno che la dovrai pagare
ma verrà qui’ giorno della rossa bandiera
infame società, dovrai pagare.

Bella è la vita, più bello gli è l’onore
amo mia moglie e la famiglia mia
ma viva i’ coraggio, ma chi lo sa portare
infame società, dacci mangiare.

Dei socialisti è pieno le galere,
bada governo, infame maltrattore
ma verrà qui’ giorno della rivoluzione
infame società, dovrai pagare.

 

Accordi

     
Fa-    Do7                  Fa-
Battan l'otto ma saranno le nove,
         Do7                     Fa-
i miei figlioli ma son digiuni ancora
   Sib-              
ma viva il coraggio, 
                Fa-
ma chi lo sa portare
            Do7             Fa-
infame società, dacci mangiare.

Viva il coraggio, ma chi lo sa portare
l'anarchia la lo difenderebbe
ma viva il coraggio,
ma chi lo sa portare
i miei bambini han fame, chiedono pane.

Anch'io da socialista mi voglio vestire
bello gli è i' rosso,
rosse son le bandiere
ma verrà qui' giorno della rivoluzione
infame società, dovrai pagare.

Verrà qui' giorno della rivoluzione,
verrà qui' giorno che la dovrai pagare
ma verrà qui' giorno
della rossa bandiera
infame società, dovrai pagare.

Bella è la vita, più bello gli è l'onore
amo mia moglie e la famiglia mia
ma viva i' coraggio,
ma chi lo sa portar
infame società, dacci mangiare.

Dei socialisti è pieno le galere,
bada governo, infame maltrattore
ma verrà qui' giorno della rivoluzione
infame società, dovrai pagare.

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