Il frate

Album

È contenuto nei seguenti album:

1971 L’isola non trovata
1984 Fra la via Emilia e il West – Vol. 1
2010 Storia di altre storie

Testo Della Canzone

Il frate di Francesco Guccini

Lo chiamavano “il frate”, il nome di tutta una vita,
segno di una fede perduta, di una vocazione finita.
Lo vedevi arrivare vestito di stracci e stranezza,
mentre la malizia dei bimbi rideva della sua saggezza…

Dopo un bicchiere di vino, con frasi un po’ ironiche e amare,
parlava in tedesco e in latino, parlava di Dio e Schopenhauer.

E parlava, parlava, con me che lo stavo a sentire
mentre la sera d’estate non voleva morire…
Viveva di tutto e di niente, di vino che muove i ricordi,
di carità della gente, di dei e filosofi sordi…

Chiacchiere d’ un ubriaco con salti di tempo e di spazio,
storie di sbornie e di amori che non capivano Orazio…

E quelle sere d’ estate sapevan di vino e di scienza,
con me che lo stavo a sentire con colta benevolenza.
Ma non ho ancora capito mentre lo stavo a ascoltare
chi fosse a prendere in giro, chi dei due fosse a imparare…

Ma non ho ancora capito, fra risa per donne e per Dio,
se fosse lui il disperato o il disperato son io…

Ma non ho ancora capito con la mia cultura fasulla
chi avesse capito la vita chi non capisse ancor nulla…

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Accordi

   
Rem		     Solm
Lo chiamavano "il frate",
   Do7		  Fa
il nome di tutta una vita,
 Solm			 Rem
segno di una fede perduta,
 Sib		    La7
di una vocazione finita.
Lo vedevi arrivare
vestito di stracci e stranezza,
mentre la malizia dei bimbi
rideva della sua saggezza.
 Re7
Dopo un bicchiere di vino,
			    Solm
con frasi un po' ironiche e amare,
   Mi7
parlava in tedesco e in latino,
   Sib		  La7
parlava di Dio e Schopenhauer.
E parlava, parlava,
con me che lo stavo a sentire
mentre la sera d'estate
non voleva morire.
Viveva di tutto e di niente:
di vino che muove i ricordi,
di carità della gente,
di dei e filosofi sordi.
Chiacchiere d'un ubriaco
con salti di tempo e di spazio,
storie di sbornie e di amori
che non capivano Orazio.
E quelle sere d'estate
sapevan di vino e di scienza,
con me che lo stavo a sentire
con colta benevolenza.
Ma non ho ancora capito
mentre lo stavo a ascoltare
chi fosse a prendere in giro,
chi dei due fosse a imparare.
Ma non ho ancora capito,
fra risa per donne e per Dio,
se fosse lui il disperato
o il disperato son io.
Ma non ho ancora capito
con la mia cultura fasulla
chi avesse capito la vita
chi non capisse ancor nulla.

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