Sarete voi padroni ad emigrare


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Testo Della Canzone

Sarete voi padroni ad emigrare di Canzoniere Pisano

Canzoniere Pisano

Quel giorno che so’ andato a Settentrione
l’hai maledetto sempre, o moglie mia;
è stato per la disoccupazione
che ho dovuto lasciare la terra mia.

La Svizzera ci accoglie a braccia chiuse,
ci mette il pane duro dentro in bocca;
tre anni l’ho inghiottito questo pane,
tre anni carcerato alle baracche.

Lo sfruttamento è calcolato bene,
ci carica fatica ogni minuto;
è un orologio di gran precisione.
la Svizzera cammina col nostro fiato.

Padroni dell’Italia e dell’Europa
l’uno all’altro stretti son legati,
mentre che i sindacati traditori
vogliono separare gli sfruttati.

Sono tornato a maggio per il voto,
ma non ha vinto il proletariato,
perché finché ci sono le elezioni
vincono i ruffiani e i padroni.

Ma noi ci organizziamo per lottare
e per unirci a tutti i proletari;
sarete voi padroni ad emigrare,
ad emigrare ma da tutto il mondo.

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