Spalle al muro


Album

È contenuto nei seguenti album:

1991 Prometeo
2006 Renatissimo

Testo Della Canzone

Spalle al muro di Festival di Sanremo 1991

(di Mariella Nava)
Renato ZeroGrace Jones

spalle al muro
quando gli anni
son fucili contro
qualche piega
sulla pelle tua
i pensieri tolgono
il posto alle parole
sguardi bassi alla paura
di ritrovarsi soli
e la curva dei tuoi giorni
non e’ piu’ in salita
scendi piano
dai ricordi in giu’
lasceranno che i tuoi passi
sembrino piu’ lenti
disperatamente al margine
di tutte le correnti
vecchio
diranno che sei vecchio
con tutta quella forza che c’e’ in te
vecchio
quando non e’ finita
hai ancora tanta vita
e l’anima la grida
e tu lo sai che c’e’
ma sei vecchio
ti chiameranno vecchio
e tutta la tua rabbia viene su
vecchio si
con quello che hai da dire
ne vali quattro lire
dovresti gia’ morire
tempo non ce n’e’ piu’
non te ne danno piu’…
“instrumental”

e ogni male fa piu’ male
tu risparmia il fiato
prendi presto
tutto quel che puoi
e faranno in modo che il tuo viso
sembri stanco
inesorabilmente piu’ appannato
per ogni pelo bianco
vecchio vecchio
vecchio mentre ti scoppia il cuore
non devi far rumore
anche se hai tanto amore
da dare a chi vuoi tu
ma sei vecchio
t’insulteranno vecchio
e tutta la tua rabbia viene su
vecchio si
e sei tagliato fuori
tu e le tue convinzioni
le nuove son migliori
le tue non vanno piu’
ragione non hai piu’
“instrumental”

vecchio si
col tanto che faresti
adesso che potresti
non cedi perche’ esisti
perche’ respiri
tu.

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Accordi

   
re-                     5+                 6                  la7
Spalle al muro quando gli anni son fucili contro,
re-         7+                         7/6
qualche piega sulla pelle tua,
sol-7          do               la7              re-
i pensieri tolgono il posto alle parole,
sib                                  7                   la7 
sguardi bassi alla paura di ritrovarsi soli.
Re-           5+                       6                   7
E la curva dei tuoi giorni non è più in salita, 
sol-           7+                           7/6
scendi piano dai ricordi in giù,
do-7            re7                            mib              sib
lasceranno che i tuoi passi sembrino più lenti,
do-7                            6         re7
disperatamente al margine di tutte le correnti.
Sol        re4                sol                   re4
Vecchio, diranno che sei vecchio, 
         sol             fa#7                 si-  fa#7
con tutta quella forza che c’è in te.
Si-       fa#7                     si- re                         mi-
Vecchio, quando non è finita, hai ancora tanta vita 
                     Sol                         fa#7
e l’anima la grida e tu lo sai che c’è,
          sol         re           sol                   re   sol           fa#7              
si-  fa#7
ma sei vecchio, ti chiameranno vecchio e tutta la tua rabbia viene su.
Si-               fa#7                            si-  re                        
mi-
Vecchio si, con quello che hai da dire, ma vali quattro lire,
                    sol                       fa#7
dovresti già morire, tempo non ce n’è più,
                    fa    do
non te ne danno più…

E ogni male fa più male, tu risparmi il fiato,
prendi presto tutto quel che puoi
e faranno in modo che il tuo viso sembri stanco, inesorabilmente più appannato
per ogni pelo bianco.
Vecchio…vecchio…
Vecchio, mentre ti scoppia il cuore non devi far rumore anche se hai tanto amore
da dare a chi vuoi tu.
Ma sei vecchio, t’insulteranno vecchio, con tutta quella smania che sai tu.
Vecchio sì e sei tagliato fuori, tu e le tue convinzioni, le nuove son migliori,
le tue non vanno più, ragione non hai tu…
Vecchio sì, con quanto che faresti, adesso che potresti non cedi perché esisti,
perché respiri tu… 

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