Tanco del murazzo


Album

È contenuto nei seguenti album:

1996 Il ballo di San Vito
2003 L’indispensabile

Testo Della Canzone

Tanco del murazzo di Vinicio Capossela

Si sveglia male, urla in cucina
fitte alla testa, memoria in rovina
parenti in casa, cinque di sera
tempo scaduto, si alza come c’è venuto
nervi asciugati, metallo in bocca
mette il giaccone, è già nell’angolo di sotto
al bar bigliardi, raduno del grifone
colosso anfibi, tatuaggi di pitone

sussurrano di come nella notte prima
gli altri son scesi come cani da rapina
slegati in squadra a testa china toro toro
hanno spazzato dei rifiuti la banchina
nel gelo di case e caserme s’incammina,
l’aria è strana alza lo sguardo
e sente in alto un grido di poiane
il freddo lo trapassa addosso,
smazza un grammo, allunga il passo
il tipo aspetta dietro il ponte senza fretta

il fiume è giallo, lento fango d’Orinoco
scorre tra i fuochi, gli spacci, i mangiafuoco
scende il murazzo, c’è una macchina bruciata
kebab arrosto e folla a grappoli in parata
le ragazze aspettano di uscire fuori per ballare
e intanto provano le scarpe nuove e ridono da sole
dentro casa, lei lo guarda e resta lì senza parlare
fuori tutto accade anche senza di noi

nel grotto spingono e si bercian Patuan
l’anfe che sale, caldo a fiotti, nervi tesi
Envisia serve al banco acqua minerale
ondeggiano sulle ginocchia tutti uguale
guarda lo specchio e vede in fondo
che per occhi adesso ci ha due buchi neri
e nel riflesso dell’abisso vede il pozzo che era un tempo anima sua

batte una sigaretta arrolla una cartina
mentre da dietro Chiurlo il rosso s’avvicina
sembra l’errore di una spinta alza la voce
è un attimo poi il tempo scorre più veloce
Big Jim lo centra con l’anfibio nel torace
rosso di sangue cade a terra braccia a croce
lo scalcia in faccia quando è steso già caduto
gli arabi scappano nel mucchio chiede aiuto
parte per sbaglio il colpo e fa, come un rumore di petardo
nel festino s’alza lento il volo del grande tacchino
chiude gli occhi e s’avvicina, sempre più vicina
l’ombra lo copre sull’asfalto senza fiato

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Accordi

   
la--mi la-      la- mi la-      la- mi

           la-             mi
Si sveglia male, urla in cucina
                  mi7          la-
fitte alla testa, memoria in rovina
                           mi
parenti in casa, cinque di sera tempo scaduto,
mi7                la-
si alza come c'è venuto
                            mi
nervi asciugati, metallo in bocca mette il giaccone,
                     la-
è già nell'angolo di sotto
                                mi
al bar bigliardi, raduno del grifone
          mi7                la-
colosso anfibi tatuaggi di pitone
                            mi
Sussurrano di come la notte prima
                         mi7       la-
gli altri son scesi come cani da rapina
                                      mi
slegati in squadra a testa china toro toro
          mi7                    la-
hanno spazzato dei rifiuti la banchina
         re-                      la-
nel gelo di case e caserme s'incammina
                          mi
l'aria è strana, alza lo sguardo
           mi7           la-
e sente in alto un grido di poiane
   la7    re-
il freddo lo trapassa addosso
          la-
smazza un grammo, allunga il passo
         re-                          la-
il tipo aspetta dietro il ponte senza fretta
           la-                      mi
Il fiume è giallo, lento fango d'Orinoco
               mi7                       la-
scorre tra i fuochi, gli spacci, i mangiafuoco
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scende il murazzo, c'è una macchina bruciata
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kebab arrosto e folla a grappoli in parata
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le ragazze aspettano di uscire fuori per ballare
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e intanto provano le scarpe nuove e ridono da sole
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dentro casa, lei lo guarda e resta lì senza parlare
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fuori tutto accade anche senza di noi
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Nel grotto spingono e si bercian Patuan
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l'anfe che sale, caldo a fiotti, nervi tesi
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Envisia serve al banco acqua minerale
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ondeggiano sulle ginocchia tutti uguale
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guarda lo specchio e vede in fondo
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che per occhi adesso ci ha due buchi neri
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e nel riflesso dell'abisso
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vede il pozzo che era un tempo anima sua
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Batte una sigaretta arrolla una cartina
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mentre da dietro Chiurlo il rosso s'avvicina
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sembra l'errore di una spinta alza la voce
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è un attimo poi il tempo scorre più veloce
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Big Jim lo centra con l'anfibio nel torace
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rosso di sangue cade a terra, braccia a croce
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lo scalcia in faccia quando è steso già caduto
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gli arabi scappano nel mucchio chiede aiuto
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parte per sbaglio il colpo e fa come un rumore di petardo
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nel festino s'alza lento il volo del grande tacchino
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chiude gli occhi e s'avvicina, sempre più vicina
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l'ombra lo copre sull'asfalto senza fiato.

la- mi mi7 ad libitum

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