Bandiere bianche – Giorgia Giacometti Testo della canzone

Il Testo della canzone di:
Bandiere bianche – Giorgia Giacometti

Chiusa in una stanza a due mesi di distanza,
ripenso a un’amicizia che non vale la mancanza.

Senza coerenza in nostra circostanza,
hai dimostrato in lutto la tua naturale essenza.

Vola la speranza di possibile sentenza,
la verità colpisce tua sublime indifferenza
e la tua presenza con mancanza di coscienza,
che darà alla luce la tua piena irriverenza.

Tengo i mostri nel cassetto
per paura di un attacco.

Tu che dici lascia andare,
dimmi come posso fare.

La tua immagine al cospetto
in sembianza di uno spettro,
io che sento di annegare,
tu che salpi verso il mare.

Dimmi come posso fare se mi sento di annegare.
Tu non prendi le mie mani e mi lasci infondo al mare.

Senti suonan’ le sirene, scorre il sangue nelle vene,
tu che dici mi vuoi bene mentre sfoggio le bandiere
bianche, bianche, bandiere bianche.

Formo in partenza la tale sussistenza
quindi ascolta bene per futura discordanza.

Disapprovo la prestanza seppur in maggioranza,
la compagnia scelta con causale di finanza.

Disprezzo l’importanza data dall’istanza
della solitudine che batte con potenza,
dove per mancanza di vera alleanza
sceglie le amicizie con assenza di sostanza.

Tengo i mostri nel cassetto
per paura di un attacco.

Tu che dici lascia andare,
dimmi come posso fare.

La tua immagine al cospetto
in sembianza di uno spettro,
io che sento di annegare,
tu che salpi verso il mare.

Dimmi come posso fare se mi sento infondo al mare,
tu che guardi da lontano e che cerchi di tornare.
In tempesta di bufere, che fronteggian’ queste sere,
io ti dico non conviene mentre sfoggio le bandiere
bianche, bianche, bandiere bianche.

Data la mia essenza con tanto d’importanza,
butto via le chiavi e concludo questa danza.

Fuori i mostri dal cassetto
Sono pronti per l’attacco.

Tu dicevi lascia andare,
ora guardali lottare.

La tua immagine è uno specchio,
in frammento ogni pezzo.
Io che sento di volare,
tu che scappi verso il mare.

Ora si lo posso fare, lascio tutto infondo al mare.
Sì, risalgo in superficie e riprendo a respirare.

Silenziose le sirene, si riscaldan’ queste sere,
io che ancora voglio bene mentre brucio le bandiere
bianche, bianche, bandiere bianche.

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