Cameriere – Povia Testo con accordi

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TESTO

Il Testo della della canzone Di: Cameriere – Povia

Ho fatto il cameriere 20 anni
mi sono mantenuto i sogni
consigliavo da mangiare e bere
oggi stappo questa canzone
i miei capi, i miei colleghi
alcuni bravi, altri no
come certi musicisti tecnici
e organizzatori di show
e non facevo viaggi a vuoto
sempre elegante e educato
il mio pubblico in sala
era fortunato.

Lo sento ancora quando mi chiamavano
tutti insieme:

Cameriere, cameriere, cameriere
(scusi)
cameriere, cameriere, cameriere
e mi emoziona tanto
tornare indietro nel tempo
(scusi)
verso un mondo
verso un isola
verso il mare
e poi ho versato un po’ di vino addosso a te
e tu ti sei innamorata di me
che ti abbracciavo e ti baciavo all’improvviso
e la gente non capiva mai perché
una così bella
potesse stare con il
cameriere, cameriere, cameriere
(scusi).

Quando parlavo troppo
il cliente non tornava più
se oggi parlo troppo non mi invitano in tv
quando rompevo un bicchiere tutti si giravano ma poi sorridevano
se adesso prendo una stecca, presa
ma me la perdonano
il cameriere è psicologo, attore
è anche uno che capisce le persone
e la mancia è un applauso
a metà canzone
la scaletta era il menù
il fonico il cuoco
il bis un cliente ritornato
io col vassoio in mano ero come a teatro.

Lo sento ancora quando mi chiamavano
tutti insieme:

Cameriere, cameriere, cameriere
(scusi)
cameriere, cameriere, cameriere
e mi emoziona tanto
tornare indietro nel tempo
(scusi)
verso un mondo
verso un isola
verso il mare
e poi ho versato un po’ di vino addosso a te
e tu ti sei innamorata di me
che ti abbracciavo e ti baciavo all’improvviso
e la gente non capiva mai perché
una così bella
potesse stare con il
cameriere.

E’ davvero felice chi prova a fare ciò che gli piace
e anche se va male
è meglio fallire
che non agire mai
rincorrevo i miei sogni sempre
mentre lavoravo tra la gente

Lo sento ancora quando mi chiamavano
tutti insieme:

cameriere, cameriere, cameriere
scusi
cameriere, cameriere, cameriere
e poi ho versato un po’ di vino addosso a te
e tu ti sei innamorata di me
che ti abbracciavo e ti baciavo all’improvviso
e la gente non capiva mai perché
una così bella
potesse stare con il
cameriere, cameriere
(scusi, è tutta la canzone che la chiamo. Il conto)

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