Capitolo Quinto – Shori Testo della canzone

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Il Testo della canzone di:
Capitolo Quinto – Shori


Ore 9
Vado un studio
Sala prove
Yah
Ore 20
Nelle tempie
Come il 20
quel dicembre
Ho perso il credo
E non credo in me
Ho scritto un disco
Che è Vergine
Se lo capisci
Non dirmelo
Le cose che penso
E non vedi te

Lo so
Ho girato pagina
Un nuovo capitolo
Ma inutile seguo un copione
E riapro quel libro
Al Capitolo Quinto
Disegno le forme
In bianco e nero
No non vedo il colore
Se ci provi davvero
Se ci provi davvero
Una vita in opaco
Riesci a placare il dolore
Fermare le ore
Girare come un ubriaco
Guardare un bicchiere di amaro
Io dentro a un bicchiere di amaro
Non so se le scrivo o la chiamo
Dove affogare il dolore
O magari altrove

Dove dove

Lo so lo so
Ho girato pagina
Il rosso che scalda
Ho l’anima in fiamme
La spengo
Insieme a una lacrima
La mia vita è sadica
Io penso che sia una questione di pratica
In realtà è una questione di plastica
In un mondo di plastica

Emozioni di plastica
Con bocche di plastica
Che rendono i baci più anonimi
Tante persone
Ma poca ragione
Poi troppa pressione
Si tutti più omonimi
La presunzione è superficiale
Come le fiale
Che tolgono il male
Ma per poche ore
Dopo di nuovo

In alto mare
Io non so nuotare
Mi attacco a una zattera
Tipo provvidenza
Ormai è una tendenza
Si stare da solo
Cerco la mia indipendenza
Ma con l’esperienza
Ho imparato che la conseguenza
È la tua permanenza

Sono in astinenza
Non parlo di droghe di donne di dose
Di bocche di rose
Ma manco di baci, di notti rapaci
Di giorno incapaci
Ti ho tenuto il braccio
Ma siamo seguaci
Tendenti a poche parole
È questione di sguardi
Si è questione che taci
Sotto un cielo di stelle
Ti vedo e non parli
Forse è fantascienza oppure demenza
Ma è domenica sera e sono ammalato di te
In convalescenza
E non ho la pazienza
Ti scrivo un messaggio
privo di coscienza
Io fumo da solo
Flusso di coscienza
Ma idealizzo le mani incrociarsi
Tipo convergenza
È la tua attinenza
Al cospetto dell’indifferenza
Che mi rende schiavo
Di folli abitudini
E vicissitudini
E risposte inutili

Poi quesiti futili

Tu no no

Consumo il rito
Non seguo un dito che scrocchia
Cerco l’infinito
Come leopardi
Denuncia una siepe perché l’ha tradito
Lei gli ha impedito
Tutto ciò che va oltre
Aldilà di una pianta
Di una voce che stanca
Cambia la storia
Ma non la tua voce

Questo è il mio
Desiderio esaudito
Incustodito
Dietro a poche strofe
Si qualche parola ma ho rispedito
Il messaggio da dove veniva
Da dove è partito
Ringraziando il mettente
Ma mi ha fatto male
E non l’ho gradito no

Nella macchina chiusi
Parole povere
Lingua forbita
Forse prematuro
Sto sogno proibito
Ma tu mi hai aggredito
Con questa emozione
Cosi tante volte
Che alla fine ho colpito
E sbatto le porte
Ah
Ancora più forte
Yeah
E non ho capito si

Il cuore che gira
A libera arbitrio
Io che vivo nel mito
Di un cuore che ho ricucito
Ed è naturale
Che io miri al finale
La distanza separa ma quanto male
Ricaricare
Un cuore che funzione a pile
Forse andato a male

Io che vomito bile
Senza più finire
Con nulla di dire
Io guardo il bicchiere
Auspicando la fine
Tra fogli e cartine
Ti aspetto al pontile
Bevendo un amaro
Che ricorda te
Lasciando le orme
Dirette al confine

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