Eskimo

A poche ore dalla pubblicazione debutta al primo posto di iTunes 'L'ultima Thulé, il nuovo album di Francesco Guccini che arriva a quasi nove anni dall'ultimo lavoro, 'Ritratti'. ANSA/UFFICIO STAMPA EMI - Serra Roberto +++ NO SALES +++ EDITORIAL USE ONLY +++

Album

È contenuto nei seguenti album:

1978 Amerigo
1984 Fra la via Emilia e il West – Vol. 2
1998 Guccini Live Collection – Disc 2
2010 Storia di altre storie

Testo Della Canzone

Eskimo di Francesco Guccini

Questa domenica in Settembre non sarebbe pesata così,
l’ estate finiva più “nature” vent’ anni fa o giù di lì…
Con l’ incoscienza dentro al basso ventre e alcuni audaci, in tasca “l’Unità”,
la paghi tutta, e a prezzi d’ inflazione, quella che chiaman la maturità…

Ma tu non sei cambiata di molto anche se adesso è al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto filosofando pure sui perchè,
ma tu non sei cambiata di tanto e se cos’ è un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent’ anni allora, i quasi cento adesso capirai…

Portavo allora un eskimo innocente dettato solo dalla povertà,
non era la rivolta permanente: diciamo che non c’ era e tanto fa.
Portavo una coscienza immacolata che tu tendevi a uccidere, però
inutilmente ti ci sei provata con foto di famiglia o paletò…

E quanto son cambiato da allora e l’eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora e tu lo porteresti e non puoi più,
bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà:
tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent’ anni fa!

Ricordi fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale,
credevo che Bologna fosse mia: ballammo insieme all’ anno o a Carnevale.
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno che non ne fece un dramma o non lo so,
ma con i miei maglioni ero a disagio e mi pesava quel tuo paletò…

Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai!
Perchè mi amavi non l’ ho mai capito così diverso da quei tuoi cliché,
perchè fra i tanti, bella, che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me…

Infatti i fiori della prima volta non c’ erano già più nel sessantotto,
scoppiava finalmente la rivolta oppure in qualche modo mi ero rotto,
tu li aspettavi ancora, ma io già urlavo che Dio era morto, a monte, ma però
contro il sistema anch’ io mi ribellavo cioè, sognando Dylan e i provos…

E Gianni, ritornato da Londra, a lungo ci parlò dell’ LSD,
tenne una quasi conferenza colta sul suo viaggio di nozze stile freak
e noi non l’ avevamo mai fatto e noi che non l’ avremmo fatto mai,
quell’ erba ci cresceva tutt’ attorno, per noi crescevan solo i nostri guai…

Forse ci consolava far l’ amore, ma precari in quel senso si era già
un buco da un amico, un letto a ore su cui passava tutta la città.
L’amore fatto alla “boia d’ un Giuda” e al freddo in quella stanza di altri e spoglia:
vederti o non vederti tutta nuda era un fatto di clima e non di voglia!

E adesso che potremmo anche farlo e adesso che problemi non ne ho,
che nostalgia per quelli contro un muro o dentro a un cine o là dove si può…
E adesso che sappiam quasi tutto e adesso che problemi non ne hai,
per nostalgia, lo rifaremmo in piedi scordando la moquette stile e l’Hi-Fi…

Diciamolo per dire, ma davvero si ride per non piangere perchè
se penso a quella che eri, a quel che ero, che compassione che ho per me e per te.
Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là,
sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità…

Perchè a vent’ anni è tutto ancora intero, perchè a vent’ anni è tutto chi lo sa,
a vent’anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell’ età,
oppure allora si era solo noi non c’ entra o meno quella gioventù:
di discussioni, caroselli, eroi quel ch’è rimasto dimmelo un po’ tu…

E questa domenica in Settembre se ne sta lentamente per finire
come le tante via, distrattamente, a cercare di fare o di capire.
Forse lo stan pensando anche gli amici, gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era più felici, pensando a chi s’ è perso o no a quei party…

Ed io che ho sempre un eskimo addosso uguale a quello che ricorderai,
io, come sempre, faccio quel che posso, domani poi ci penserò se mai
ed io ti canterò questa canzone uguale a tante che già ti cantai:
ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime oramai…

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Accordi

   
Do                    Sol

Questa domenica di Settembre

            Fa             Do

non sarebbe pesata così

         Lam               Mim

l'estate finiva più nature

                Re7          Sol

vent'anni fa o giù di lì

      Do                        Sol

Con l'incoscienza dentro al basso ventre

            Fa                 Do

e alcuni audaci, in tasca "l'Unità",

                Lam                  Mim

la paghi tutta, e a prezzi d'inflazione,

                  Re7          Sol

quella che chiaman la maturità

      Fa             Sol      Do

Ma  tu non sei cambiata di  molto

      Fa                     Sol         Do

anche se adesso è al vento quello che

               Mi7                   Lam

io per vederlo ci ho impiegato  tanto

                             Sol

filosofando pure sui perché

         Fa             Sol      Do

Ma  tu non sei cambiata di  tanto

        Fa               Sol          Do

e  se cos’è un orgasmo ora lo  sai

              Fa     Sol                Do 7+ Lam

potrai capire i miei vent'anni allora

      Fa            Sol       Do 

quasi cento adesso capirai

      Fa Sol7 Do   

 

  Do                    Sol

Portavo allora un eskimo innocente

                                               Fa                 Do

dettato solo dalla povertà

                Lam                  Mim

non era la rivolta permanente

            Re7          Sol

diciamo che non c'era e tanto fa

      Do                    Sol

Portavo una coscienza immacolata

            Fa                               Do

che tu tendevi a uccidere però

            Lam                            Mim

inutilmente ti ci sei provata

               Re7                          Sol       

con foto di famiglia o paletò

      Fa             Sol      Do

E quanto son cambiato da allora

      Fa                     Sol         Do

e l'eskimo che conoscevi tu

         Fa     Sol                Do 7+ Lam

lo porta addosso mio fratello ancora

      Fa            Sol       Do 

e tu lo porteresti e non puoi più

      Fa             Sol      Do

Bisogna saper scegliere il tempo

      Fa                     Sol         Do

non arrivarci per contrarietà

        Fa     Sol                Do 7+ Lam

tu giri adesso con le tette al vento

      Fa            Sol       Do 

io ci giravo già vent'anni fa

      Do                    Sol

Ricordi fu con te a Santa Lucia

            Fa                               Do

al portico dei Servi per Natale

                Lam                  Mim

credevo che Bologna fosse mia

            Re7          Sol

ballammo insieme all'anno o a Carnevale

      Do                    Sol

Lasciammo allora tutti e due un qualcuno

            Fa                               Do

che non ne fece un dramma o non lo so

                Lam                  Mim

ma con i miei maglioni ero a disagio

            Re7          Sol

e mi pesava quel tuo paletò

      Fa             Sol      Do

Ma avevo la rivolta fra le dita

        Fa     Sol                Do 7+ Lam

dei soldi in tasca niente e tu lo sai

      Fa            Sol       Do 

e mi pagavi il cinema stupita

      Do                    Sol

e non ti era toccato farlo mai

      Fa             Sol      Do

Perché mi amavi non l'ho mai capito

        Fa     Sol                Do 7+ Lam

così diverso da quei tuoi cliché

      Fa            Sol       Do 

perché fra i tanti, bella,che hai colpito

          Fa            Sol       Do 

ti sei gettata addosso proprio a me

      Do                    Sol

Infatti i fiori della prima volta

            Fa                               Do

non c'erano già più nel sessantotto

                Lam                  Mim

scoppiava finalmente la rivolta

            Re7          Sol

oppure in qualche modo mi ero rotto

      Do                    Sol

Tu li aspettavi ancora ma io già urlavo che

            Fa                               Do

Dio era morto, a monte, ma però

                Lam                  Mim

contro il sistema anch'io mi ribellavo

            Re7          Sol

cioè, sognando Dylan e i provos

      Fa             Sol      Do

E Gianni ritornato da Londra

        Fa     Sol                Do 7+ Lam

a lungo ci parlò dell'LSD

      Fa            Sol       Do 

tenne una quasi conferenza colta

          Fa            Sol       Do 

sul suo viaggio di nozze stile freak

  Fa             Sol      Do

E noi non l'avevamo mai fatto

        Fa     Sol                Do 7+ Lam

e noi che non l'avremmo fatto mai

      Fa            Sol       Do 

quell'erba ci cresceva tutt'attorno

      Fa            Sol       Do 

per noi crescevan solo i nostri guai

 

      Do                    Sol

Forse ci consolava far l'amore

            Fa                               Do

ma precari in quel senso si era già

                Lam                  Mim

un buco da un amico, un letto a ore

            Re7          Sol

su cui passava tutta la città

      Do                    Sol

L'amore fatto alla boia d'un Giuda

            Fa                               Do

e al freddo in quella stanza di altri e spoglia

                Lam                  Mim

vederti o non vederti tutta nuda

            Re7          Sol

era un fatto di clima e non di voglia

      Fa            Sol       Do 

E adesso che potremmo anche farlo

        Fa     Sol                Do 7+ Lam

e adesso che problemi non ne ho

      Fa            Sol       Do 

che nostalgia per quelli contro un muro

      Fa            Sol       Do 

o dentro a un cine o lì dove si può

      Fa            Sol       Do 

E adesso che sappiamo quasi tutto

        Fa     Sol                Do 7+ Lam

e adesso che problemi non ne hai

      Fa            Sol       Do 

che nostalgia, lo rifaremmo in piedi

      Fa            Sol       Do 

scordando la moquette stile e l'Hi-Fi

      Do                    Sol

Diciamolo per dire, ma davvero

            Fa                               Do

si ride per non piangere perché

                Lam                  Mim

se penso a quella ch'eri, a quel che ero,

            Re7          Sol

che compassione che ho per me e per te

      Do                    Sol

Eppure a volte non mi spiacerebbe

            Fa                               Do

essere quelli di quei tempi là

                Lam                  Mim

sarà per aver quindic'anni in meno

            Re7          Sol

o avere tutto per possibilità

      Fa            Sol       Do 

Perché a vent'anni è tutto ancora intero

        Fa     Sol                Do 7+ Lam

perché a vent'anni è tutto chi lo sa

      Fa            Sol       Do 

a vent'anni si è stupidi davvero

      Fa            Sol       Do 

quante balle si ha in testa a quell'età

      Fa            Sol       Do 

Oppure allora si era solo noi

        Fa     Sol                Do 7+ Lam

non c'entra o meno questa gioventù

Fa            Sol       Do

di discussioni, caroselli, eroi

Fa            Sol       Do

quel ch'è rimasto dimmelo un po' tu

      Do                    Sol

E questa domenica in Settembre

            Fa                               Do

se ne sta lentamente per finire

                Lam                  Mim

come le tante via distrattamente

            Re7          Sol

a cercare di fare o di capire

      Do                    Sol

Forse lo stan pensando anche gli amici

            Fa                                Do

gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,

          Lam                  Mim

giocando a dire che si era più felici

           Re7          Sol

pensando a chi si è perso o no a quei patti

      Fa            Sol       Do 

Ed io che ho sempre un eskimo addosso

        Fa     Sol                Do 7+ Lam

uguale a quello che ricorderai

Fa            Sol       Do

io come sempre, faccio quel che posso

Fa            Sol       Do

domani poi ci penserò se mai

Fa            Sol       Do

Ed io ti canterò questa canzone

        Fa     Sol                Do 7+ Lam

uguale a tante che già ti cantai

Fa            Sol       Do

ignorala come hai ignorato le altre

Fa            Sol       Do

e poi saran le ultime oramai



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