Figlia

Introduzione

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Album

È contenuto nei seguenti album:
1976 Elisir

1991 Il capolavoro

Testo Della Canzone

Figlia di Roberto Vecchioni

(Vecchioni)

Sapeva tutta la verità
il vecchio che vendeva carte e numeri,
però tua madre è stata dura da raggiungere,
lo so che senza me non c’era differenza:
saresti comunque nata,
ti avrebbe comunque avuta

Non c’era fiume quando l’amai;
non era propriamente ragazza,
però penso di avere fatto del mio meglio,
così a volte guardo se ti rassomiglio,
lo so, lo so che non è giusto,
però mi serve pure questo

Poi ti diranno che avevi un nonno generale,
e che tuo padre era al contrario
un po’ anormale, e allora saprai
che porti il nome di un mio amico,
di uno dei pochi che non mi hanno mai tradito,
perchè sei nata il giorno
che a lui moriva un sogno

E i sogni, i sogni,
i sogni vengono dal mare,
per tutti quelli
che han sempre scelto di sbagliare,
perchè, perchè vincere significa accettare,
se arrivo vuol dire che
a qualcuno può servire,
e questo, lo dovessi mai fare,
tu, questo, non me lo perdonare

E figlia, figlia,
non voglio che tu sia felice,
ma sempre contro,
finchè ti lasciano la voce;

vorranno
la foto col sorriso deficiente,
diranno:
“non ti agitare, che non serve a niente”,
e invece tu grida forte,
la vita contro la morte

E figlia, figlia,
figlia sei bella come il sole,
come la terra,
come la rabbia, come il pane,
e so che t’innamorerai senza pensare,
e scusa,
scusa se ci vedremo poco e male:
lontano mi porta il sogno
ho un fiore qui dentro il pugno

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