I ragazzi dell’olivo

The music band Nomadi on a terrace. From left, Umberto Maggi, Augusto Daolio, Beppe Carletti, Paolo Lancellotti, Chris Dennis. Asiago (VI), Italy, 1974.

Album

È contenuto nei seguenti album:

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Testo Della Canzone

I ragazzi dell'olivo di Nomadi

In quei disegni senza più serenità

niente aquiloni, solo amare realtà,

niente più azzurri che colorano il cielo

solo pastelli che sporcan tutto nero.

In quei disegni senza più umanità

niente sorrisi solo gesti di libertà

niente più prati, ma strade con barriere,

solo guerrieri che agitano bandiere.

Ma questa guerra Ú uno strano gioco,

consuma gente, vite a poco a poco,

con i sassi contro quelle bombe

quelle grida contro quegli spari.

In quei disegni senza più semplicità

persiane chiuse, solo graffi di verità,

niente cortili così pieni e rumorosi

solo figure e volti timorosi.

Ma questa guerra Ú uno strano gioco,

consuma gente, vite a poco a poco,

con i sassi contro quelle bombe

quelle grida contro quegli spari.

In quei disegni senza più serenità

niente aquiloni solo amare realtà

niente più azzurri che colorano il cielo,

solo pastelli che sporcan tutto nero.

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Accordi

   
Intro:  La-

          La-                    Do
In quei disegni senza piu' serenità
                                La-
niente aquiloni, solo amare realtà,
             Sol                   La-
niente più azzurri che colorano il cielo
        Sol                     La-
solo pastelli che sporcan tutto nero.

In quei disegni senza più umanità
niente sorrisi solo gedti di libertà
niente più prati, ma strade con barriere,
solo guerrieri che agitano bandiere.

          Sol                 Mi-
Ma questa guerra Ú uno strano gioco,
        La-                  Mi-
consuma gente, vite a poco a poco,
      Fa                  La-
con i sassi contro quelle bombe
       Sol                 La-
quelle grida contro quegli spari.

In quei disegni senza più semplicità
persiane chiuse, solo graffi di verità,
niente cortili così pieni e rumorosi
solo figure e volti timorosi.

Ma questa guerra Ú uno strano gioco,
consuma gente, vite a poco a poco,
con i sassi contro quelle bombe
quelle grida contro quegli spari.

In quei disegni senza più serenità
niente aquiloni solo amare realtà
niente più azzurri che colorano il cielo,
solo pastelli che sporcan tutto nero.






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