La battaglia di San Lorenzo – Canto politico

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Testo Della Canzone

La battaglia di San Lorenzo – Canto politico

Il padre di famiglia se ne stava al suo lavoro
per guadagnare il pane ai figli loro.
O quanta gente ho visto alla stazione, e furon visti:
eran quella canaglia dei fascisti.
Il treno ferma e non andò più avanti,
erano armati peggio dei briganti;
s’udiva solo un colpo di moschetto
e stramazzava al suolo il poveretto.
Disse la mamma allora al figlio suo:
È stato ucciso proprio a papà tuo.

Sparsa la voce per la capitale,
«Combatti» proclamò: sciopero generale!
Sti quattro delinquenti co’ le facce come er sego
Portavano la morte e il «me ne frego»;
anche noi ce ne saressimo fregati
se il governo come a lor ci avesse armati.
Ma Roma è stata sempre bolscevica,
trionfa sempre, sì, falce martello e spiga.

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